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venerdì 24 dicembre 2010

Wikileaks, D'Alema: "la magistratura minaccia lo Stato italiano"

Quando lo dice Berlusconi "ovviamente" sono le farneticazioni di un vecchio pazzo criminale (rivolgersi a Travaglio e Di Pietro per i dettagli); peccato che praticamente le stesse cose le pensi - e le dica, pure - Massimo D'Alema.
"Sebbene la magistratura italiana sia tradizionalmente considerata orientata a sinistra, l'ex premier ed ex ministro degli Esteri Massimo D'Alema ha detto lo scorso anno all'ambasciatore (Usa, ndr) che la magistratura e' la piu' grande minaccia allo Stato italiano". Lo scrive l'ambasciatore americano a Roma, Ronald Spogli, in un cable del 2008 targato Wikileaks e pubblicato da El Pais (fonte: ANSA).
Non la mafia; non il terrorismo interno o internazionale: la magistratura.

Bene, vedremo se Repubblica e Il Fatto pubblicheranno con la dovuta enfasi anche questa notizia o se, dal momento che non contiene attacchi a Berlusconi, decideranno di soprassedere - e poi: una critica alla Sacra E Infallibile Magistratura Italiana: che vergogna, signora mia!

Aggiornamento 13:30: Quod Erat Demonstrandum.

giovedì 18 giugno 2009

Da sinistra marxista a sinistra spiritista

Per carità, ma davvero qualcuno pensa che esista un qualche rapporto "politico" fra i sibillini messaggi di D'Alema su imminenti "scosse" e l'odierna, immancabile fuga di notizie relativa all'ennesima inchiesta - barese: una mera coincidenza, di sicuro - su Silvio Berlusconi?

Niente di tutto questo, la spiegazione è un'altra: negli ultimi decenni la sinistra italiana da comunista si è trasformata (evoluta?) in spiritista, abbandonando Carlo Marx per Harry Potter.

D'Alema è semplicemente l'ultimo - per ora - rappresentante di una stirpe di Maghi che ha avuto in Romano Prodi il suo capostipite: ricorderete, immagino, la famosa seduta spiritica durante il rapimento Moro.

Ecco, con D'Alema dev'essere successo più o meno lo stesso: non c'è nessun complotto, non c'è nessuna indagine pilotata, non c'è nessuna fuga di notizie ad opera del solito magistrato "democratico" e compiacente, non c'è nessuna "manina" - più semplicemente, D'Alema sabato scorso ha letto delle cose nei fondi del caffè, oppure ha sentito una voce provenire da un cespuglio in fiamme - in Puglia, si sa, fa già caldo - e ha pensato bene di farne cenno domenica da Lucia Annunziata, non trovandoci nella sua innocenza niente di sbagliato.

Tutto qui.

Chi pensa che sia andata diversamente dovrebbe vergognarsi, davvero.