venerdì 16 gennaio 2004

Grazia: Senato dice si', bastera' la firma del Capo dello Stato


Dal Corriere della Sera:
La commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato la norma che permette al capo dello Stato di firmare la grazia senza la controfirma da parte del ministro della Giustizia. E' una decisione che potrebbe accelerare la concessione del provvedimento ad Adriano Sofri.
I radicali da tempo fanno notare che una legge ad hoc non è necessaria, perché già ora, se solo volesse, Ciampi potrebbe firmare un provvedimento di grazia anche senza la proposta o la controfirma di Castelli.



Probabilmente Ciampi non se l'è sentita di sfidare la "fiera" (?) opposizione della Lega, di Alleanza Nazionale e di parte della sinistra (quella smaccatamente massimalista / girotondina / forcaiola), col rischio di scatenare nuove tensioni in seno alla maggioranza e fra maggioranza e opposizione, e ha preferito aspettare che il Parlamento gli levasse le castagne dal fuoco.



Una scelta che deploro: il suo comportamento rischia di produrre, come risultato pratico, quella che buona parte dell'opinione pubblica percepirà come una nuova legge "ad personam"; che poi, questa volta, la legge nasca con le migliori intenzioni e senza doppi fini, è tutto sommato irrilevante.



Probabilmente Sofri potrà finalmente uscire di galera, e di questo sono strafelice, ma certo il modo in cui questo risultato verrà raggiunto lascia un senso di amaro in bocca.



[Tech] Mozilla 1.6 released


Mozilla.org ha rilasciato la versione 1.6 del browser Mozilla.



I miglioramenti riguardano fra le altre cose il client integrato di posta elettronica (fra le altre cose adesso supporta anche le vCard), il client Chatzilla e le funzionalità view page source e translate this page.



Ask Jeeves è stato aggiunto all'elenco dei motori di ricerca disponibili.



L'elenco completo delle novità è consultabile su questa pagina.



[Tech] Presidenziali USA: si' a blog e chat, no a banner e pop-up


Secondo uno studio portato avanti congiuntamente dal Council for Excellence in Government's Center for Democracy & Citizenship e dall'University of Maryland's Center for Information and Research on Civic Learning and Engagement, gli strumenti di propaganda elettorale più efficaci su Internet sono rappresentati dai blog e da forum e chat, mentre quelli meno paganti sono i banner pubblicitari tradizionali e i pestiferi pop-up ads.



A occhio e croce direi che in Italia, visto il modo in cui i nostri candidati (non) usano Internet, per ora il problema delle "strategie ottimali" neanche si pone.



Fonte: Yahoo! News.



Wesley Clark era favorevole alla guerra in Irak


Non solo il candidato democratico alla Presidenza degli Stati Uniti Wesley Clark era favorevole alla guerra, ma era anche assolutamente convinto della presenza di armi di distruzione di massa nel Paese tiranneggiato da Saddam Hussein, tanto da testimoniare in questo senso davanti al Congresso degli Stati Uniti.



Lo rivela il Drudge Report:
Two months ago Democratic hopeful Wesley Clark declared in a debate that he has always been firmly against the current Iraq War.



"I've been very consistent... I've been against this war from the beginning", the former general said in Detroit on October 26.



"I was against it last summer, I was against it in the fall, I was against it in the winter, I was against it in the spring. And I'm against it now."



But just six month prior in an op-ed in the LONDON TIMES Clark offered praise for the courage of President Bush's action.



"President Bush and Tony Blair should be proud of their resolve in the face of so much doubt," Clark wrote on April 10, 2003. "Can anything be more moving than the joyous throngs swarming the streets of Baghdad? Memories of the fall of the Berlin Wall, and the defeat of Milosevic in Belgrade flood back. Statues and images of Saddam are smashed and defiled."



(...)



Even the most ardent Clark supporter will question if Clark's current and past stand on the Iraq war -- is confusion or deception, after the DRUDGE REPORT reveals:



TWO WEEKS BEFORE CONGRESS PASSED THE IRAQ CONGRESSIONAL RESOLUTION WESLEY CLARK MADE THE CASE FOR WAR; TESTIFIED THAT SADDAM HAD 'CHEMICAL AND BIOLOGICAL WEAPONS'



(...)



Clark continued: "There's no question that Saddam Hussein is a threat... Yes, he has chemical and biological weapons. He's had those for a long time. But the United States right now is on a very much different defensive posture than we were before September 11th of 2001... He is, as far as we know, actively pursuing nuclear capabilities, though he doesn't have nuclear warheads yet. If he were to acquire nuclear weapons, I think our friends in the region would face greatly increased risks as would we.""
Segue una dichiarazione di Joe Lieberman:
"Yesterday, Wesley Clark attacked me for pointing out his multiple positions on the war in Iraq. It is no longer credible for Wesley Clark to assert that he has always had only one position on the war - being against it. His own testimony before Congress shows otherwise.



He may think it is 'old-style politics' to point this out, but the only thing old here is a candidate not leveling with the American people. If we want to begin anew and replace George Bush, we need to level with the American people, which is what I have done in this campaign and throughout my career. You may not always agree with me but you will always know where I stand."
Insomma, il "pacifista" Clark è stato beccato con le dita nel vasetto della marmellata - altro che opposizione ferma e incrollabile alla guerra, altro che coerenza e chiarezza nelle posizioni: ha ragione Lieberman, qui siamo veramente dalle parti della peggiore "vecchia politica".



giovedì 15 gennaio 2004

[Tech] Disco esterno da 1 Terabyte per Mac e Win


LaCie sta per mettere in vendita l'hard disk esterno più capiente mai prodotto: il suo "Bigger Disk" ha infatti una capacità di ben 1 Terabyte (pari a 1.000 Gigabytes = 1.000 miliardi di bytes).



Il prodotto è un drive da 5,25 pollici Plug & Play: sotto Windows XP e Mac OS X non richiede l'installazione di alcun driver software. Le interfacce fisiche presenti sul dispositivo sono tre, e permettono il collegamento via FireWire 800, FireWire 400, iLink/DV, Hi-Speed USB 2.0 o USB 1.1 - sostanzialmente, il Bigger Disk si può collegare praticamente a qualunque computer recente.



Lo spazio a disposizione, secondo il produttore, è sufficiente per memorizzare fino a due anni di musica (ipotizzando un MB di spazio per ogni minuto di musica) e fino a un mese di filmato video non-stop in formato MPEG-2.



Il prezzo è tutto sommato basso: 1.199$ (se vi sembrano comunque tanti, ricordate che c'è stato un periodo in cui 1 Megabyte costava 1.000$ - quindi teoricamente un sistema di storage da 1 Terabyte sarebbe costato 1.000.000$).



Il Bigger Disk dovrebbe arrivare sul mercato verso la metà di febbraio.



Link: LaCie Bigger Disk - scheda prodotto.



[Achtung: Fuffa] Referrers: Domande e Risposte


Consultando l'elenco dei referrers di questo mese ho notato che qualcuno, in particolare su Google, anziché limitarsi a digitare una o più parole chiave scrive delle domande vere e proprie, con tanto di punto interrogativo finale.



Ho pensato quindi di mettere in piedi una piccola sessione di questions and answers, anche se in modalità batch - per la serie: non capita, ma se capita che tornino da queste parti...



D.: che fine fanno le frequenze analogiche?



R.: Per ora continua tutto come prima: la rete digitale terrestre non sostituisce, ma si affianca alla rete analogica.



D.: perchè ray bradbury lo intitola fahrenheit 451?



R.: Nella società del futuro ipotizzata da Bradbury i libri cartacei sono illegali e vengono messi al rogo dallo speciale Corpo a cui appartiene il protagonista principale (sia del libro che del film).



La temperatura a cui la carta prende fuoco, sulla scala Fahrenheit, è pari appunto a 451 gradi.



D.: capitalia è affidabile?



R.: Giudica tu, ad esempio leggendo qui e poi qui.

Personalmente escludo l'ipotesi di aprire un conto corrente presso di loro, o di comprare loro azioni.

Informazione di servizio: fanno parte del gruppo Capitalia Banca di Roma, Banco di Sicilia, Bibop-Carire, Mcc, FinecoGroup.



D.: le vip non portano le mutande (Anche se manca il punto interrogativo, presumo sia comunque una domanda).



R.: La questione è complessa, e fortemente controversa. Non essendo ancora stata detta una parola definitiva sull'argomento, immagino che l'unica cosa da fare sia affidarsi alla sperimentazione diretta: non appena mi capiterà a tiro una VIP sarà mia cura, quindi, guardare attentamente sotto la sua gonna: poi ti farò sapere (ma solo se prima paghi la mia cauzione).



Bene, questo è quanto, per ora. Se avete altre domande, non siate timidi: ho sempre sognato di calarmi nei panni del Professor Fortecedro, a suo tempo splendidamente interpretato in TV da un Daniele Luttazzi non ancora costretto a mangiare strani cibi marroni davanti alle telecamere per far parlare di sé.



Bush: base lunare entro il 2015, sbarco su Marte entro il 2025


Il presidente degli Stati Uniti ha rilanciato il programma spaziale americano annunciando una sorta di "nuova frontiera":
George W. Bush ha tracciato "la nuova rotta" dell'esplorazione umana dello spazio, lanciando un programma perché l'uomo ritorni sulla Luna nel 2015, con un nuovo vascello spaziale, vi crei una base permanente e di lì riparta, dal 2020, per Marte.



I primi astronauti potrebbero scendere sul Pianeta Rosso tra il 2025 e il 2030. Il discorso era molto atteso. Alla sede dell'agenzia spaziale degli Stati Uniti, a dargli il benvenuto, da bordo dell'Iss, è stato Michael Foale, il comandante dell'attuale equipaggio. Salutandolo, Bush si è rammaricato di non potergli stringere la mano.



Entro il 2010, Bush intende ritirare gli Stati Uniti dal programma dell'Iss, la Stazione spaziale internazionale orbitante permanente, e mandare in pensione la flotta degli shuttle ormai invecchiata (due su cinque sono già andati tragicamenti perduti).



Il nuovo vascello (Crew Exploration Vehicle) sarà testato e sviluppato entro il 2008 ed effettuerà la prima missione abitata non oltre il 2014.



Se il calendario sarà rispettato, ci sarà un periodo di alcuni anni nei quali gli Stati Uniti non avranno modo di inviare un uomo nello spazio.
Fonte: Corriere della Sera. Ulteriori dettagli sul sito della NASA.