domenica 23 aprile 2006

mercoledì 19 aprile 2006

La serietà al governo

In campo internazionale, ad esempio.

Ancora non si è insediato, e già il governo Prodi rischia di incrinare il fronte delle democrazie occidentali contro la barbarie nazista degli integralisti islamici.

Esagero? Bè, indovinate un po' da dove è arrivato il primo riconoscimento internazionale al futuro governo Prodi:
Ramallah, 13 apr. - (Aki) - Il ministro palestinese degli Affari Esteri, Mahmud al-Zahar, si è congratulato con il leader del centro-sinistra Romano Prodi per la vittoria alle elezioni politiche italiane. Zahar, che ha definito una "posizione positiva" quella di Prodi verso il nuovo governo palestinese guidato da Hamas, ha sottolineato "il coraggio e la spiccata coscienza politica" del Professore.
Qualità, queste, che secondo Zahar potrebbero contribuire a "convincere quei paesi dell'Unione Europea ancora indecisi se continuare a sostenere il popolo palestinese e mantenere i contatti col suo governo democraticamente eletto".
Il ministro palestinese si è poi augurato che ''Prodi riesca a correggere l'errato assunto politico europeo nei confronti del popolo palestinese e del suo governo eletto e che ciò si traduca concretamente nel rispetto per l'autodeterminazione del nostro popolo e l'accettazione della sua scelta democratica".
Da dove nasce tutto questo entusiasmo dei nazisti di Hamas? Da alcune recenti dichiarazioni del nostro Prodino, dichiarazioni come questa:

"Mi impegnerò direttamente a livello europeo per definire una nuova posizione nei confronti del nuovo governo palestinese avendo guardato con molta attenzione ai segnali d'apertura di Hamas"
Romano Prodi, 13 Aprile 2006

"Segnali di apertura di Hamas"? Ma certo, Romano, come no.

giovedì 13 aprile 2006

Come cantava Sergio Endrigo...

"La festa appena cominciata /
è già finita /
Il cielo non è più con noi /
La solitudine che tu mi hai regalato /
io la coltivo come un fior."

Amen

martedì 11 aprile 2006

Chiacchiere e distintivo

Montezemolo penoso: parlando del dopo-elezioni dice che "bisogna mettere l'impresa al centro dell'agenda politica", parla di "completamento" della legge Biagi, di efficienza e di competitività.

Peccato: pare che Bertinotti, Rizzo e Diliberto abbiano in mente altre priorità - ma forse Montezemolo questo non lo sapeva, quando faceva campagna elettorale per Prodi.

E usare il Rasoio di Occam, per una volta nella vita?

Non appena si è sparsa la notizia dell'arresto di Provenzano è scattato il solito festival della dietrologia un tanto al chilo, a conferma del fatto che gli italiani proprio non si rassegnano a vivere in un mondo dove quello che appare bianco potrebbe davvero (pensate un po') essere bianco e quello che appare nero potrebbe davvero essere nero - troppo facile, si capisce, troppo naîve, troppo da sempliciotti e gli italiani, si sa, sono tutti furbissimi, sanno tutto, vedono tutto, capiscono tutto, a loro non la si fa, nascono già imparati...

Siamo alle solite, insomma, alla solita cultura italiana del complotto e del cui prodest: se lo arrestano adesso, perché lo arrestano adesso; se lo arrestavano sabato, perché l'hanno arrestato sabato; se non lo arrestavano proprio, e come mai non riescono ad arrestarlo dopo 40 anni...

La stessa cosa, mutatis mutandis, che fanno quelli che a ogni inchiesta della magistratura su Berlusconi, Previti, Mediaset si chiedono immancabilmente: come mai proprio ora, prima (durante, dopo) la campagna elettorale per le amministrative (europee, politiche)? Coincidenza???

E se poliziotti e magistrati, in questo come in altri casi, in realtà non avessero fatto altro che fare il proprio lavoro, con le difficoltà, i ritardi, i passi falsi, gli errori madornali, le improvvise alzate d'ingegno e i colpi di fortuna che nel loro lavoro ci stanno tutti?

No, eh? Troppo facile, agli italiani non la si fa, certo....

La Gioiosa Macchina Da Guerra - reloaded

Ovvero: "Governeremo per cinque anni giorni".
Complimentoni.

domenica 9 aprile 2006

Prove generali di felicità al potere

Massimo D'Alema: "E' interesse del Paese che il risultato elettorale non metta Berlusconi nelle condizioni di essere il leader dell'opposizione".

E' interesse del Paese.

Evidentemente, qual è l'interesse del Paese lo decide D'Alema, non i cittadini, non gli elettori, non il Paese.

A proposito: ma non era il "moderato e rassicurante" (?) Prodi, il futuro Capo del Governo?
Ancora non si è insediato che già la sinistra lo scavalca, avallando di fatto le affermazioni di Berlusconi ("Prodi è solo un prestanome messo lì per non spaventare gli elettori moderati, ma i veri leader dello schieramento sono ben altri")?

Pare quindi che, nell'interesse del Paese ("per il bene dell'Italia", come da titolo del loro progamma) il futuro (?) governo D'Alema-Bertinotti (stendiamo un velo pietoso sulla testa di legno che si appresta a firmare gli assegni in bianco), farà sì che alle prossime elezioni si possano presentare solo candidati simpatici, carini, politicamente corretti ma, soprattutto, politicamente innocui: i candidati veramente pericolosi, quelli in grado di mettere in forse una loro riconferma alla guida del Paese, verranno messi preventivamente in condizione di non nuocere - insomma, altro che leggi ad personam: aspettiamoci delle leggi contra personam, e per giunta "nell'interesse del Paese" (e non nell'interesse di chi ha occupato la stanza dei bottoni, per carità: loro votano pensando al bene comune, si sa...).

Questa cosa mi suona perlomeno altrettanto inquietante quanto la "felicità" che Prodi vorrebbe "organizzare" per tutti noi: anche in questo caso, evidentemente a sinistra sanno che cosa rende felici gli italiani (loro sono moralmente e antropologicamente superiori, si sa, quindi queste cose le sanno, e basta) e faranno di tutto per procurarglielo - che gli italiani lo vogliano o no.

Buon voto a tutti.