lunedì 6 giugno 2005

Ai firmatari del documento pro-Cuba

Mi piacerebbe che i firmatari della lettera-petizione a sostegno del regime comunista cubano, fra cui alcuni italiani (potevano mancare, gli utili idioti nostrani, quando si tratta di difendere una dittatura? certo che no) leggessero questo articolo.

Che leggano, Claudio Abbado, Luciana Castellina, Gianni Minà e gli altri "progressisti" (sic) le parole di questo nazionale di volley che ha deciso di chiedere asilo politico in Italia (Lo avevo giurato anni fa di scappare: quando avevo capito che nella mia terra i diritti umani sono parole vuote, che mancano le libertà elementari fondamentali. E io ero un privilegiato: sono iscritto all'università (Educazione fisica), giro il mondo dall'età di 15 anni (quando cominciai a giocare a volley) e dal 2000 sono addirittura titolare in nazionale).

Che provino a spiegargli, poi, come hanno fatto con i giornalisti italiani, che nella sua terra "esistono orti bellissimi", e che "la rivoluzione ha consentito il raggiungimento di livelli di salute, educazione e cultura riconosciuti internazionalmente" (sì: riconosciuti in particolare, aggiungo io, dai compagni italiani del partito comunista di Diliberto).

Parlino con lui, se ne hanno il coraggio.

E si vergognino, se ne sono ancora capaci.


giovedì 2 giugno 2005

La tragedia di un uomo ridicolo

Primarie sì, primarie no, adesso primarie di nuovo sì (forse - si dice - si mormora)...

E questa mortadella semifusa dal caldo sarebbe lo statista che "ricostruirà" l'Italia?

Tanto varrebbe affidare l'incarico al Mago Otelma, o alle sorelle Lecciso...

mercoledì 1 giugno 2005

Trattato costituzionale, anche l'Olanda dice no

Non che sia una sorpresa: i sondaggi da tempo davano gli olandesi orientati a votare no.

Stasera la conferma: secondo i primi dati, il NO è al 63%, il Si al 37%.

Anche in Olanda la partecipazione al voto è stata molto alta: 62%, oltre il doppio del 30% indicato dal Parlamento come soglia minima per considerare significativo l'esito del referendum.

martedì 31 maggio 2005

Non ci si abitua mai a certe cose

Io, almeno, non ci riesco.

Ogni volta la notizia della morte di nostri militari in missione mi colpisce, mi procura sofferenza: ogni volta è come se morissero dei miei fratelli. Probabilmente perché lo sono, dopo tutto.

Tenente colonnello Giuseppe Lima, 39;
Capitano Marco Briganti, 33;
Maresciallo capo Massimiliano Biondini, 33;
Maresciallo Marco Cirillo, 29.

Sono vicino alle loro famiglie, ai loro cari e ai commilitoni dei reggimenti "Vega" e "Antares" dell'ALE- che i loro nomi e il loro impegno non vengano mai dimenticati.

domenica 29 maggio 2005

Francia, referendum: ha vinto il no

Secondo le prime proiezioni (a cura di TNS Sofres) il "NO" al Trattato costituzionale fra Stati pomposamente ed impropriamente definito Costituzione Europea dagli eurocrati di Bruxelles avrebbe raccolto il 54,5% dei voti, contro il 45,5% dei SI; la percentuale di astenuti risulta molto bassa, e inferiore a quella registrata in occasione del precedente referendum "europeo": 29,5%.

Meno male, per una volta i francesi hanno fatto qualcosa di buono - sia pure, presumibilmente, per le motivazioni sbagliate.

Ora mi auguro che anche gli olandesi votino contro questo indecente papocchio, costringendo tutti a un ripensamento profondo e possibilmente proficuo - insomma, forse l'Europa ha ancora un'ultima, tenue opportunità.