giovedì 21 ottobre 2004

Rocco Buttiglione? Inadatto all'esportazione


Ipse dixit:
I bambini che hanno solo una madre e non hanno padre sono figli di una madre non molto buona.
Concordo perfettamente col commento di NewBlogNewBlog, specialmente col francesismo che chiude il post.



mercoledì 20 ottobre 2004

Blog hosting a prezzi 'umani'


Pubblicità progresso...

Blogsfera.Net offre la possibilità di gestire autonomamente il proprio blog scegliendo fra cinque diversi software: WordPress, b2, Nucleus CMS, b2evolution, pMachine (versione Free).



Grazie all'accesso FTP potrete gestire in piena autonomia immagini, grafica, foto, files aggiuntivi (nessuno vi impedisce di usare lo spazio a vostra disposizione per creare un vero e proprio sito Web "tradizionale",) e, se lo desiderate, in alternativa ai blog preinstallabili potrete installare autonomamente blog che, come Blosxom e Pivot, pur fornendo prestazioni notevoli non necessitano di database.



Ottima soluzione anche per gli utenti Blogger.com stanchi delle limitazioni del server Blogspot.com (niente immagini o file aggiuntivi): possono trasferire il proprio blog continuando a usare la piattaforma software di Blogger.com e senza perdere i vecchi post, e al tempo stesso ospitare file esterni al blog, immagini etc.



Le nostre tariffe variano da 15€/anno a 75€/anno: a titolo di raffronto, Splinder chiede mediamente tre volte di più per i suoi nuovi servizi di blog hosting.
Dico, che aspettate? Accattatevillo (c'è anche un lussureggiante referral program)!



mercoledì 13 ottobre 2004

L'Iran e il plutonio


Confermate le indiscrezioni emerse nei giorni scorsi e riportate anche da questo blog circa il possesso di plutonio da parte della dittatura teocratica iraniana:
Nucleare: Iran ha condotto esperimenti con Plutonio



TEHERAN - Secondo le indicazioni emerse da esperimenti della Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), Teheran avrebbe condotto test nucleari con plutonio fino alla meta' degli anni Ottanta. Lo hanno riferito fonti diplomatiche dell'organo di controllo sul nucleare delle Nazioni Unite.
Fonte: Corriere della Sera.



martedì 12 ottobre 2004

Le WMD in Irak? Non c'erano, ma certo...


Questo, almeno, è quello che si sono messi a strillare tutti coloro che hanno letto (purgando, in maniera interessata, le parti non gradite) i recenti rapporti ufficiali.



Peccato che poi la realtà si ostini a fare irruzione nel "dibbbattito" con notizie come questa:
Iraq: Aiea, "Sparito materiale per costruire armi atomiche"



NEW YORK - Dall'Iraq sono scomparsi materiale e attrezzature che possono essere utilizzati per fabbricare un'arma atomica. L'allarme e' stato lanciato dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica, che ha inviato un rapporto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Secondo l'Aiea, ne' Washington ne' Baghdad si sono accorte della scomparsa di materiali che erano stati etichettati dagli ispettori dell'agenzia durante i controlli sullo smantellamento del programma atomico iracheno.
E allora? C'erano o non c'erano, queste armi di distruzione di massa? Se Saddam non aveva WMD, che ci facevano in Irak "materiale e attrezzature che possono essere utilizzati per fabbricare un'arma atomica"? E perché l'Iran sta negoziando con la Siria l'acquisizione di alcuni scienziati nucleari di Saddam attualmente rifugiati a Damasco?



lunedì 11 ottobre 2004

Vittime di serie B?


Questo paventa Aldo Grasso sul Corriere della Sera:
Chissà se per Jessica e Sabrina sapremo mobilitarci come per le due Simone. Anche se adesso non c'è più niente da fare: non resta che riportare mestamente in Italia i poveri corpi delle due ragazze. Però il giorno dei funerali sarebbe bello che il Paese ritrovasse quella carica emotiva dimostrata nei giorni del rapimento delle due volontarie: lumini accesi alle finestre, cortei, bandiere. Chissà se i ragazzi dei licei diserteranno ancora la scuola per scendere in piazza a manifestare, a gridare slogan contro l'America, a chiedere il ritiro delle truppe italiane. Anche se l'unica cosa sensata sarebbe quella di provare a condividere un po' di quel dolore che si è ferocemente abbattuto sulla famiglia Rinaudo. Magari in silenzio, possibilmente senza apparizioni televisive.



Chissà se saremo davvero in grado di provare pietà per le due sorelle, come ci invita a fare il presidente Ciampi: "Tutti gli italiani piangono Sabrina e Jessica, le cui giovani vite sono state barbaramente stroncate a Taba, insieme a quelle di tanti innocenti di altre nazionalità, da mano terrorista". Al dolore già grande non vorremmo se ne aggiungesse un altro: quello di scoprire che esistono ragazze di serie A, "politicamente corrette", anche se un po' sventate nelle dichiarazioni, nei cui confronti un'intera nazione si mobilita e si riconosce, e ragazze di serie B. Ragazze di un piccolo paese del Piemonte, ragazze semplici impegnate in lavori semplici (commessa e parrucchiera), ragazze che inseguono un sogno esotico da 499 euro, un last minute nel Mar Rosso, un ultimo minuto che il destino ha trasformato nella più tragica delle fatalità (nel bussolotto delle assegnazioni Jessica e Sabrina avrebbero potuto pescare un altro albergo, un'altra camera, un'altra serata lontano da quelle mura ora ridotte in macerie).



Chissà se Dronero, provincia di Cuneo, il paese di Giovanni Giolitti, riuscirà almeno per un giorno a diventare simbolo di una ferita che ci riguarda tutti, l'ennesima prova della ferocia del terrorismo, della spietatezza contro gli inermi e i civili. Oppure no. Sarà soltanto un dolore da serie B, qualcosa che toccherà la comunità che si raccoglie attorno al curato don Francesco: una mano amica sposterà la Y10 di Sabrina da giorni parcheggiata sotto l'arcata del ponte Nuovo, gli amici e i parenti si stringeranno al padre Luigi per fargli coraggio, fine del cordoglio. Le due Simone erano l'Italia alle prese con la ferocia della guerra, ma lo sono anche Jessica e Sabrina. Solo più sfortunate.


domenica 10 ottobre 2004

Egitto, identificati i cadaveri delle due turiste italiane


I resti di Jessica e Sabrina Rinaudo sono stati identificati in un laboratorio di analisi a Tel Aviv, grazie al confronto del DNA.



I genitori e una cugina erano appena arrivati in Egitto, nella speranza di trovare le due ragazze ancora vive, magari fra le persone ricoverate in ospedale di cui ancora non si è accertata l'identità.



Le cose sono andate diversamente.



Il decoro (islamico) innanzitutto


Dal Corriere della Sera:
Iran: rapita e violentata per 9 mesi, scappa e viene arrestata



TEHERAN - Violentata per nove mesi riesce a scappare dai suoi aguzzini ma viene arrestata perche' non rispetta l'abbigliamento islamico. L'episodio e' avvenuto a Teheran. La ragazza e' stata rapita e tenuta prigioniera, violentata a ripetizione dai suoi rapitori e dai loro amici. Quando e' riuscita finalmente a scappare, e' stata portata in caserma per l'abbigliamento non consono ai dettami islamici. Alla fine, comunque, la ragazza e' stata rilasciata dalla "polizia morale" ed e' scattata la caccia ai suoi carcerieri. Al momento ne e' stato arrestato soltanto uno.
Per la serie: non fa niente se ti rapiscono e ti violentano in gruppo per nove mesi di seguito - quando (e se) riesci a fuggire devi ricordarti di farlo indossando degli abiti consoni alla morale islamica: il decoro innanzitutto, eccheccavolo!



Un consiglio? prendi esempio dalle due Si,mone: indossa velo, camicione extralungo e guanti; se vuoi, dopo puoi anche spingerti a ringraziare pubblicamente i tuoi rapitori - non è obbligatorio, certo, ma fa sempre un bell'effetto sui telespettatori di al Jazeera.