venerdì 23 aprile 2004

Ridimensionato il bilancio delle vittime a Falluja


Nei giorni scorsi molte fonti interessate, a partire dalla solita Al Jazeera, avevano diffuso la notizia della morte di almeno 600 persone a Falluja, in scontri con le truppe della Coalizione, e del ferimento di altre migliaia.



La realtà, tanto per cambiare, risulta essere leggermente diversa:
Dall'inizio dell'assedio di Falluja a inizio aprile sono morti 271 iracheni e 793 sono rimasti feriti, ha detto all'Afp il ministro della sanita' Khodayyir Abbas. "Dal 5 aprile fino alle 09:00 (locali) di ieri, secondo le cifre ufficiali del ministero della sanita', il numero delle vittime a Falluja ammontava a 271 uccisi e 793 feriti", ha detto il ministro.

Il ministro ha sottolineato che le fonti sono "affidabili perche' sono basate sulle cifre fornite dagli ospedali, le cliniche, i medici che sono obbligati a dichiarare il numero dei morti e dei feriti nei loro locali".



I mediatori iracheni avevano detto, precisando di basarsi su cifre fornite dagli ospedali, che a Falluja erano state uccise 600 persone, di cui la meta' erano donne, bambini e anziani.

Nello stesso lasso di tempo a Falluja sono stati uccisi piu' di cento Marines.



Il ministro della sanita' iracheno ha anche detto che tra il 5 e il 22 aprile nel resto dell'Iraq sono state uccise 305 persone e 1.261 sono rimaste ferite in scontri tra la rivolta sciita e forze della coalizione.

Complessivamente sono dunque circa 600 i morti iracheni nei combattimenti che hanno opposto la coalizione a ribelli sunniti a ovest di Baghdad e sciiti nella capitale, nel centro e nel sud del Paese.
A Falluja quindi le vittime fra gli iracheni ammontano a 297, non a "600 di cui la metà donne e bambini" come sostenuto dalle solite fonti super-partes (una per tutte: Giovanna Botteri è stata criticata da Lilli Gruber in un fuori-onda trasmesso da Striscia perchè "da giorni non fa che ripetere che a Falluja ci sono migliaia di feriti negli ospedali" - secondo il Ministro della Sanità i feriti a Falluja non arrivano invece a 800); per arrivare alla cifra di 600 morti bisogna conteggiare non la sola città di Falluja ma tutto l'Irak - un Paese grande quanto la Germania.



La solita manipolazione delle notizie in chiave anti-occidentale, insomma.



Fonte: ANSA.



[Tech] Problemi coi filtri anti-porno di Google


Secondo News.com molti siti Internet totalmente "innocenti" ma contenenti accidentalmente nell'URL delle sottostringhe come "sex", "girls" o "porn" rischiano seriamente di venire esclusi dai risultati delle ricerche.



Il problema sarebbe legato alla funzionalità (molto poco... funzionale, a quanto pare) SafeSearch di Google:
PartsExpress.com proudly touts itself as the Net's No. 1 source for audio, video and speaker components--but online shoppers who rely on an optional feature in the Google search engine to block porn sites would never know it.



By an accident of spelling, the Ohio electronics retailer's domain name includes an unfortunate string of letters, "sex," which is enough to block the Web site from Google's filtered results.



PartsExpress.com is not alone. A CNET News.com investigation shows that Google's SafeSearch filter technology incorrectly blocks many innocuous Web sites based solely on strings of letters such as "sex," "girls" or "porn" embedded in their domain names.



Google's SafeSearch flaws are more than academic--they can have serious consequences for innocent Web site operators blocked out by them. Google is the most widely used search engine on the Web, and failure to appear in its listings can have a direct impact on sales for some companies, particularly smaller enterprises with limited marketing budgets.



Research company WebSideStory reported last month that Google claimed an all-time high in search referrals, 41 percent of the United States total, and the search giant's market share is steadily expanding.



"Traffic from Google can make or break a business," said Maria Medina, whose family-run clothing business at ALittleGirlsBoutique.com doesn't pass the SafeSearch censor. "Here I am, a mom of four children, creating an at-home business that sells little girl dresses and accessories, in order to spend more time with my children, and I have been filtered out as not being family friendly. Ridiculous."
Fonte: News.com.



Iraq The Model e altri blogger iracheni sulla stampa USA


Fra i tanti vengono citati anche i tre fratelli (tre musulmani sunniti) che gestiscono il blog Iraq The Model, uno dei miei preferiti.
A year ago, few Iraqis had ever had access to a computer, much less used it to communicate to the outside world.



Now, Internet cafes seemingly dot every block in Baghdad, and new ones open often. That has led to a new phenomenon here: bloggers.



"We suffered for years under Saddam Hussein, not being able to speak out," says Omar Fadhil, 24, a dentist. "Now, you can make your voice heard around the world."
Segue su USA Today.



giovedì 22 aprile 2004

Michael Moore: another stupid white man


Michael Moore



Così parlò Michael Moore, l'idolo dei fascifisti moralmente e antropologicamente superiori:
The Iraqis who have risen up against the occupation are not "insurgents" or "terrorists" or "The Enemy": they are the REVOLUTION, the Minutemen, and their numbers will grow - and they will win.



Michael Moore, 14 aprile 2004
Link: www.coxandforkum.com.



I soldati spagnoli: 'cosi' facciamo la figura dei codardi'


Zapatero, che ha inaugurato il suo governo al grido di "adesso vi faccio vedere come scappa uno spagnolo", chiaramente il problema non se lo pone - loro invece sì:
Di Monica G. Prieto - Fonte: El Mundo - Traduzione: Valeria Saccone.



Parlano i soldati spagnoli: "Sembra una fuga precipitosa, noi volevamo uscirne a testa alta"



Base España

DIWANIYA - Nella Base España, il distaccamento della Brigata Plus Ultra di Diwaniya, ci sono due tipi di reazione rispetto alla ritirata delle truppe. La prima, ufficiale e adatta alla stampa, risponde a un ordine chiaro dettato da Madrid e si limita a una specie di "don't think, just do it" (non pensare, fallo), secondo cui i militari non hanno un'opinione e si limitano solo a rispettare gli ordini. Però la seconda reazione, quella che non esiste perché "se sanno che stiamo parlando con i giornalisti ci uccidono", è molto diversa dalla presunta abnegazione con cui, in teoria, hanno preso la notizia. "Tutti questi mesi di lavoro e adesso viene un politico e rovina la nostra immagine", si lamenta un soldato che preferisce rimanere anonimo. "Adesso il mondo intero penserà che siamo dei vigliacchi...". L'ordine di ritirata dei 1.300 soldati che lavorano nelle regioni di Qadisiya e Najaf (ieri in questa zona la base spagnola è stata raggiunta da 15 colpi di mortaio, nessun ferito) è arrivata alla maggior parte dei militari dalla tv o dai familiari che lo hanno raccontato al telefono. Pochi quelli che l'hanno saputo dai loro superiori. Il cambio di missione si è notato appena. La Brigata Plus Ultra III, che doveva sostituire la Plus Ultra II, si chiama adesso Unità di Ripiegamento del Contingente Spagnolo (Urce) e, come spiegano i portavoce, si ridurrà il numero di effettivi dei tre ultimi battaglioni che stanno per arrivare. Il senso della missione cambia nei termini scelti da José Bono, il nuovo ministro della Difesa spagnolo.

"Il ripiegamento deve realizzarsi con la maggior sicurezza e nel minor tempo possibile, ma senza la prima condizione non ci può essere la seconda", spiega il tenente colonnello José Puig Valero, portavoce dell'Urce. Puig Valero segnala che per il momento "abbiamo ordini che diventeranno piani" di ritirata. Nella Base Espaņa non si parla di scadenze né sembra che ci sia molta voglia di lasciare Diwaniya, soprattutto tra i 500 militari volontari arrivati il 3, l'11 e il 15 aprile per sostituire i colleghi che avevano terminato i quattro mesi di missione.

La reazione di questi spagnoli in uniforme risulta asettica. I militari (in interviste realizzate obbligatoriamente sotto lo sguardo attento dei capi del dipartimento di Informazione) puntavano tutti nella stessa direzione. "Noi ci limitiamo a obbedire agli ordini che riceviamo, non progettiamo nient'altro", affermava il caporale Jesús Andrés Blanco. "Nella mentalità militare non c'è spazio per le proposte. Ubbidiamo agli ordini nella miglior forma possibile", diceva il comandante Eduardo Autran Pérez, 47 anni, che probabilmente arriverà oggi in Spagna.

Al riparo dal severo controllo dei comandi, le risposte dei soldati sono molto diverse. La tensione che - dicono - ha generato la decisione di Zapatero ha fatto sì che alcuni militari rompessero la legge del silenzio per fare una durissima critica alla ritirata. "Che penseranno adesso gli spagnoli? Noi continueremo a fare missioni e questo danneggerà la nostra immagine", dice un soldato. "Hanno rovinato il lavoro di nove mesi... e i morti a che sono serviti?".

"Hanno offeso l'onore dell'Esercito. Noi siamo volontari e siamo venuti fin qui per fare il nostro lavoro, e adesso arrivano i politici e ci rovinano la missione", affermava un altro militare, quattro mesi di lavoro alle spalle. "Qui è dove accumuliamo esperienza e dove possiamo rendere al massimo. È una guerra non dichiarata. Vogliamo fare bene il nostro lavoro e andarcene con la testa ben alta e non con la coda tra le gambe».

Questi soldati confermano che le relazioni con i soldati statunitensi sono peggiorate da quando domenica scorsa si è saputa la notizia della ritirata. "Da due giorni gli americani hanno cambiato faccia, non ci vedono più di buon occhio e questo nonostante che gli spieghiamo che si tratta di politica, che non ha niente a che vedere con noi», aggiunge un soldato con una certa frustrazione: "Lasceremo la missione per guadagnare voti, per opportunismo".
Fonte: Corriere della Sera.



[Tech] Israele: presto caselle di posta elettronica da 1 GB


Uno dei principali portali israeliani, Walla, entro due mesi renderà disponibile un servizio di free e-mail con caselle postali da 1GB; il servizio comprende protezioni anti-virus e anti-spam, e a differenza di Google GMail non effettuerà nessuna incursione nella privacy degli utenti (o almeno, non più degli altri servizi come Yahoo! Mail, Hotmail etc.):
Walla said in a statement the new service, which included anti-spam and anti-virus protection, would be publicly available in two months. Walla said it was the first company in the world to provide e-mail with such large capacity.



The statement declined to give details about investment in the new project.



It said the expanded e-mailboxes would not be financed by consumers, but primarily through advertising.



"This goes against today's prevailing trend whereby companies seek to increase their average revenues per user through value added services to end users," the statement said.
Fonte: Forbes.



[Tech] Shangai: ulteriore giro di vite su Internet


Entro giugno tutte le postazioni di accesso pubblico a Internet della città cinese verranno equipaggiate con telecamere e software di monitoraggio al fine di rilevare l'accesso a "siti proibiti" (sic) o l'esecuzione di "attività illegali" (come esprimere le proprie idee, immagino) da parte degli utenti:
The new controls — part of a crackdown also aimed at keeping children out of such places — will begin in all of Shanghai's 1,325 Internet hangouts by the end of June, the Shanghai Daily newspaper quoted an official with the Shanghai Culture, Radio, Film and TV Administration as saying.



"The equipment will be used to "spot illegal activities immediately," it quoted the official, Yu Wenchang, as saying.



If the software detects a computer user reading a banned site, it will automatically send a message to a "remote supervisory center," the report said.



Off-limits Web sites are those deemed pornographic or "superstitious," the report said, giving as an example those with information about the banned Falun Gong spiritual group.



Authorities are known to have installed filters aimed at preventing access to such sites, as well as those that criticize the government or the Communist Party.



Dozens of people have been sentenced to prison for posting or downloading such materials.
Fonte: Yahoo! News.