mercoledì 14 gennaio 2004

[Tech] Urgente - Protocollo H.323: grave falla nella sicurezza


La falla riguarda parecchi sistemi di telefonia e di conferencing su Internet, fra cui hardware e software che sfruttano i protocolli VoIP (Voice over Internet Protocol), SIP (Session Initiation Protocol), MGCP (Media Gateway Control Protocol), sistemi di videoconferenza e dispositivi di rete che processano flussi di traffico in standard H.323, come routers e firewalls.



A quanto pare questa particolare vulnerabilità può essere sfruttata efficacemente per prendere il controllo di un server o di un firewall e/o lanciare degli attacchi di tipo DoS (Denial of Service).



Il primo security bulletin è stato rilasciato da una struttura britannica, il National Infrastructure Security Coordination Centre, che ieri ha rilasciato un advisory (Vulnerability Issues in Implementations of the H.323 Protocol) ulteriormente aggiornato in data odierna.



Ulteriori segnalazioni sono state immediatamente rilasciate da alcuni dei principali produttori di hardware e software coinvolti, fra cui Microsoft (Vulnerability in Microsoft Internet Security and Acceleration Server 2000 H.323 Filter Could Allow Remote Code Execution) e Cisco Systems (Vulnerabilities in H.323 Message Processing).



Sul sito del CERT-CC (Computer Emergency Response Team - Coordination Center) della Carnegie-Mellon è consultabile un documento contenente una trattazione del problema, delle indicazioni di massima utili per la sua soluzione e un dettagliato elenco dei produttori interessati, completo di eventuale link alla pagina contenente ulteriori informazioni tecniche e/o patch downloadabili (Advisory CA-2004-01 Multiple H.323 Message Vulnerabilities).



Date le sue caratteristiche peculiari, il pericolo rappresentato da questa vulnerabilità deve essere considerato grave e imminente.



Ecco alcune indicazioni del CERT:
Sites are encouraged to apply network packet filters to block access to the H.323 services at network borders. This can minimize the potential of denial-of-service attacks originating from outside the perimeter. The specific services that should be filtered include



* 1720/TCP

* 1720/UDP



If access cannot be filtered at the network perimeter, the CERT/CC recommends limiting access to only those external hosts that require H.323 for normal operation. As a general rule, filtering all types of network traffic that are not required for normal operation is recommended.



It is important to note that some firewalls process H.323 packets and may themselves be vulnerable to attack. As noted in some vendor recommendations like Cisco Security Advisory 20040113-h323 and Microsoft Security Bulletin MS04-001, certain sites may actually want to disable application layer inspection of H.323 network packets.



Protecting your infrastructure against these vulnerabilities may require careful coordination among application, computer, network, and telephony administrators. You may have to make tradeoffs between security and functionality until vulnerable products can be updated.
La raccomandazione rivolta agli amministratori di sistema, quindi, è di installare le patch di sicurezza eventualmente già disponibili immediatamente, o comunque di farlo non appena le stesse verranno rese disponibili dai produttori.



Per finire, una piccola curiosità a margine: ecco cosa scrive il CERT a proposito del vendor Apple Computer Inc.: Apple: Not Vulnerable. Mac OS X and Mac OS X Server do not contain the issue described in this note.



martedì 13 gennaio 2004

Immunita': come funziona all'estero


La pronuncia della Consulta sul lodo Maccanico (ribadisco: Maccanico, non Schifani) ha scatenato le solite chiacchere in libertà, in stile "resistere, resistere, resistere", dei soliti autoproclamati guardiani della democrazia e della libertà.



Antonio Di Pietro: L'obiettivo è stato raggiunto. È una grande vittoria per l'Italia dei valori (per l'Italia "dei Valori?" Credevo che di Pietro fosse preoccupato per l'avvenire dell'Italia in generale, e non solo per il suo partitino bonsai, NdR) perché il Lodo Schifani non solo era incostituzionale ma anche immorale.



Dario Franceschini (Margherita): Tra l'arroganza e lo stato di diritto in una democrazia vince sempre lo stato di diritto.



Alfonso Pecoraro Scanio (Verdi): Occorre dire basta alle leggi ad personam perché la Corte ha ribadito che la legge è uguale per tutti.



Nando Dalla Chiesa (Margherita): Giustizia è fatta. Gli avventuristi che stanno cercando di far deragliare lo Stato vengono richiamati dalla Corte all'abc della Costituzione e dello spirito di ogni democrazia moderna.



Naturalmente i nostri eroi hanno anche ribadito che parlare di immunità parlamentare equivale a un attacco alla democrazia, allo Stato di diritto, e blah blah blah...



E vediamolo tradotto in pratica, allora, lo "spirito di ogni democrazia moderna": vediamo come trattano la questione le altre grandi democrazie occidentali (fonte: Corriere della Sera).



Francia: presidente e deputati immuni, il capo del governo no


Per i parlamentari l'immunità trova fondamento nell'articolo 26 della Costituzione che stabilisce il principio dell'irresponsabilità per le opinioni e i voti espressi nell'esercizio delle loro funzioni. Conserva la sua validità anche al termine del mandato. Non può essere estesa ad atti di governo compiuti dal parlamentare. L'irresponsabilità è assoluta: impedisce qualsiasi azione sia penale che civile. Quanto, alla responabilità civile e penale dei parlamentari, nessuno può essere arrestato o sottoposto a misure di limitazione della libertà personale senza l'autorizzazione dell'ufficio di presidenza dell'assemblea alla quale appartiene.

Per il capo dello stato l'immunità è assoluta salvo impeachment: la Costituzione francesce, secondo l'interpretazione fatta propria da Consiglio Costituzionale e Corte di Cassazione, prevede l'immunità assoluta del presidente della Repubblica per la durata del suo mandato, salvo i casi di impeachment da parte del Parlamento davanti all'Alta Corte per il reato di alto tradimento.
USA: niente processi a membri del Congresso, al presidente sì
Per i delegati al Congresso (senatori e membri della Camera), le norme della Costituzione americana prevedono l'immunità dall'arresto per tutta la durata delle sessioni parlamentari (fatti salvi i casi di alto tradimento, reato grave e violazione dell'ordine pubblico) a garanzia dell'integrità del Congresso e del pieno esercizio delle sue funzioni. Il che ricomprende anche l'immunità per i voti e le opinioni espresse. La non perseguibilità dei membri del Congresso è a salvaguardia da pressioni sulla magistratura (negli Usa è elettiva), da parte di Presidente e Corte Suprema in danno o limitazione dell'indipendenza del potere legislativo ed è accompagnata dall'adozione di appositi "codici etici" che impongono una dettagliata serie di dichiarazioni patrimoniali a cui non è applicabile la disciplina dell'immunità.



Per il presidente (negli Usa è il capo del governo), il vicepresidente, il presidente della Corte Suprema americana e le altre alte cariche federali invece la Costituzione americana non prevede garanzie di immunità particolare. Mentre disciplina casi e procedure in caso di loro messa in stato di accusa davanti al Congresso, secondo il ben noto procedimento di "impeachment". La ragione di tale assenza di immunità risiede nel fatto che negli Usa la magistratura è di nomina popolare, così come il potere esecutivo e quello legislativo. La giurisprudenza consolidata, che negli Usa ha valore di legge, ha però introdotto una sorta di "immunità" per Presidente, vicepresidente, Presidente della Corte Suprema. Il che impedisce azioni civili o penali della magistratura per opinioni politiche espresse nel corso dei loro mandati.
Gran Bretagna: i parlamentari improcessabili, il premier sì
I parlamentari inglesi, in forza dell'antico "Bill of Rights", di altri successivi precetti costituzionali e di una giurisprudenza consolidata che in Gran Bretagna ha valore di legge, sono coperti da immunità parlamentare assoluta per atti e opinioni espresse nelle loro funzioni, salvo che per i reati di diffamazione. A convalidare l'applicazione dell'immunità è un'apposita commissione bicamerale. Analoga immunità assoluta riguarda l'arresto, possibile solo in flagranza di reati gravi o con autorizzazione della commissione bicamerale per le immunità.

La forte tutela assicurata ai membri del Parlamento inglese, comporta anche la loro improcessabilità da parte della magistratura ordinaria nel corso dei loro mandati. Ma la giurisprudenza consolidata e recepita ora nel codice di comportamento della Camera dei Comuni ha escluso tale privilegio per le imputazioni di corruzione e per altri singoli reati particolarmente gravi. Per i quali i parlamentari devono rispondere alla magistratura ordinaria.



Il Sovrano inglese, che formalmente è anche capo del governo, per atti costituzionali e tradizione secolare è persona inviolabile dalla magistratura (non può essere arrestato o chiamato a testimoniare) e irresponsabile penalmente e civilmente delle sue azioni. Delle quali è garante il governo.



Per effetto dell'irresponsabilità del Sovrano, Premier e membri del governo rispondono direttamente alla magistratura di ogni loro azione, civilmente e penalmente. È anche caduta in desuetudine un'antica procedura di autorizzazione a procedere da parte del Parlamento, introdotta per un certo periodo.
Spagna: stop a processi contro i parlamentari durante il mandato
L'articolo 71 della Costituzione stabilisce che i membri delle Cortes possono essere arrestati solo in caso di flagranza di reato, ma in altri casi non possono essere nè incriminati nè processati senza l'autorizzazione della Camera di appartenenza. La competenza del giudizio appartiene alla seziona penale del Tribunale Supremo. L'immunità parlamentare, che determina la sospensione dei processi durante il mandato parlamentare non ha natura di privilegio personale ed è dunque limitata alla durata del mandato. Al termine, il parlamentare è sottoposto a giudizio come un cittadino comune. Al di fuori della flagranza di reato, è necessario il via libera della Camera di appartenenza per ottenere l'autorizzazione a procedere.



La Costituzione assicura al Sovrano spagnolo, al pari di quello inglese, un'inviolabilità assoluta e la totale irresponsabilità civile e penale per le sue azioni. Delle quali può rispondere eventualmente il governo.



Il capo del governo non gode di speciali immunità, se non collegate all'essere anche un parlamentare. Per il Primo Ministro come per i membri del governo e i giudici della Corte Costituzionale, la Costituzione prevede però la possibilità di prevedere con legge un foro speciale a garanzia degli imputati, affidando il giudizio a una sezione speciale del Tribunale Supremo.
Germania: immunità ai deputati, Cancelliere processabile
L'istituto dell'immunità è sancito dall'articolo 46 della Legge fondamentale. Prevede la non perseguibilità per opinioni e voti espressi nel Bundestag. La disposizione non si applica in caso di ingiurie diffamanti, pronunciate al di fuori della sede parlamentare. Una distinzione che ha la funzione di isolare le offese aventi carattere gratuito, prive cioè di un legame diretto con la polemica politica.



Un deputato può essere processato o arrestato solo con autorizzazione del Parlamento, fatti salvi i casi di flagranza di reato o di differimento al giorno successivo.



Il Capo dello Stato, a norma di Costituzione, può essere messo in stato di accusa davanti alla Corte Costituzionale su iniziativa del Parlamento per "violazione premeditata" della stessa Legge Fondamentale. Quanto alla responsabilità civile e penale, il presidente può esserne chiamato a risponderne in qualunque momento dalla magistratura ordinaria.



La Costituzione tedesca non contiene norme specifiche sulla responsabilità penale di Cancelliere e membri del Governo. La legge ordinaria li equipara esplicitamente in tutto ai funzionari pubblici: rispondono a un apposito tribunale per i reati commessi nell'esercizio della loro funzione e alla magistratura ordinaria per i reati penali e gli illeciti civili.
E allora? Come la mettiamo? Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Spagna, Germania: tutte fosche dittature sudamericane? Tutte imbelli Repubbliche delle Banane? Tutti poveri Paesi che non hanno avuto la fortuna di avere fra i propri figli migliori un Di Pietro, un Dalla Chiesa, un Pecoraro Scanio? Oppure tutte grandi democrazie che non hanno avuto la sfortuna di ritrovarsi in casa una sinistra massimalista, caciarona e forcaiola?



La Consulta: illegittimo il lodo Maccanico, ammissibile il referendum


Ieri sera avevo scritto che Giuliano Ferrara a "Otto e Mezzo" aveva lasciato intendere che il lodo Maccanico poteva essere oggi giudicato inammissibile dalla Corte Costituzionale, cosa che è puntualmente successa:
ROMA - La Corte Costituzionale ha giudicato illegittimo l'articolo 1 del cosiddetto "Lodo Schifani", la legge che sospende i processi penali per le cinque piu' alte cariche dello Stato. La norma, secondo la Consulta, viola gli articoli 3 (principio di uguaglianza) e 24 (diritto di difesa) della Costituzione. La Corte ha dichiarato ammissibile il referendum abrogativo sul Lodo Schifani.
Il Corriere parla erroneamente di lodo Schifani: in realtà il testo oggi bocciato dalla Consulta è sostanzialmente quello proposto a suo tempo da Maccanico, del centro-sinistra.



Fonte: Corriere della Sera.



lunedì 12 gennaio 2004

Il Papa: Irak 'liberato da un regime oppressivo'


Da Reuters Italia:
Papa Giovanni Paolo II, che si è opposto strenuamente all'invasione americana dell'Iraq, ha detto oggi nel suo messaggio annuale sullo "stato del mondo" che il paese, ad ogni modo, ora è stato "liberato da un regime oppressivo".



Nel suo messaggio al corpo diplomatico del Vaticano, il Papa ha anche sollecitato tutte le nazioni a combattere contro il terrorismo e la violenza.



"La cosa importante è che oggi la comunità internazionale aiuti gli iracheni, che sono stati liberati da un regime oppressivo" ha detto nel discorso scritto in francese e indirizzato ai diplomatici, tra cui erano presenti rappresentanti sia di Washington che di Baghdad.
Mi auguro che abbia capito l'antifona anche quel tal De Villepin: quanto all'aiutare gli iracheni, gli americani non hanno bisogno di incoraggiamento - i francesi (e i tedeschi, e gli altri Paesi "pacifisti"), invece, sì.



Una notizia buona, una notizia cattiva e una notizia-bomba (se confermata)


La notizia buona è che su La7 è ripreso "Otto e Mezzo" con Giuliano Ferrara.



La notizia cattiva è che Giulianone è ancora coadiuvato (?) da Barbara "Yawn" Palombelli.



Ed ecco la potenziale notizia-bomba: Ferrara, nel dare appuntamento a domani sera, ha detto che il tema della serata potrebbe essere il caso Parmalat oppure la Corte Costituzionale e il lodo Maccanico.



Secondo Ferrara (che certamente avrà le sue fonti), pare infatti possibile (probabile?) che domani la Corte dichiari inammissibile il lodo Maccanico.



[Tech] Sicurezza: Xombe, nuovo trojan per Windows XP


Il nuovo virus Xome, identificato anche come Trojan.Xombe, Downloader-GJ e Troj/Dloader-L, una volta eseguito su Windows XP tenta di downloadare e attivare una backdoor e di fatto minaccia di trasformare i computer colpiti in altrettanti "zombie":
Ken Dunham, malicious code intelligence manager at security company iDefense, said that the success of Swen has encouraged virus writers to create e-mails and Web sites that appear official in order to fool more people into executing malicious code.
Il virus, tanto per cambaire, si diffonde via e-mail.



Il messaggio di posta elettronica ha come mittente "windowsupdate@microsoft.com"; il subject è "Windows XP Service Pack 1 (Express) - Critical Update"; il testo del messaggio invita ad eseguire un allegato chiamato "winxp_sp1.exe" al fine di correggere alcune falle nella sicurezza di Microsoft Internet Explorer, MS Outlook ed MS Outlook Express.
Dunham said that once executed, the attachment downloads a file called msvchost.exe that alters the Windows Registry and opens certain ports in order to listen out for commands from a hacker.



Most antivirus companies have already updated their signatures, but users without up-to-date antivirus applications could be infected, helping the Trojan's author to take control of large numbers of PCs. Dunham said that once a "large army of zombie computers" has been built up, attackers could use them for serious crimes such as ID theft and banking fraud.



Microsoft was not immediately available to comment.
Pur essendo indirizzato agli utenti di Windows XP, secondo Symantec il virus può colpire anche anche Windows 2000, Windows 95, Windows 98 / 98 SE, Windows ME, Windows NT e Windows 2003 Server (acc... manca niente? Ah, sì... Windows 3.x e Windows CE, forse...).



Fonte: News.com.



[Tech] Microsoft estende il supporto per Windows 98/SE /ME


Come riportato in un precedente post, Microsoft avrebbe dovuto terminare il supporto tecnico per Windows 98 e Windows 98 SE il prossimo 16 gennaio.



Ora la casa di Redmond - probabilmente in seguito alle pressioni di una significativa fetta della sua clientela, ancora legata alla piattaforma Win 9x - ha deciso di estendere il supporto tecnico per Windows 98, 98 SE e Millennium Edition fino al 30 giugno di quest'anno:
The software giant has extended support for the operating systems until 30 June, 2006. During that time paid over-the-phone support will be available, and "critical" security issues will be reviewed and "appropriate steps" taken.



Support for the Windows 98 family of operating systems was scheduled to end on Friday, with support for Windows ME due to expire in December this year.



(...)



The support expiration dates for all three of the older operating systems was made the same in the interests of clarity, he said.



"We made the decision to also lengthen support for Windows 98 and Windows ME customers through the same date in order to provide a clear and consistent date for support conclusion for all of these older products," Beck explained.
Fonte: ZDNet.