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sabato 2 giugno 2012
2 Giugno
2 Giugno: oggi si festeggia la Repubblica, non questo governo golpista e le corporazioni fasciste dei magistrati e dei giornalisti di regime.
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giovedì 31 maggio 2012
Ieri e oggi
Ieri: oltre un anno fa, nel Febbraio del 2011, avevo scritto ad alcuni miei amici:
Oggi: dopo lungo tempo, sono andato a rileggermi la Dichiarazione d'Indipendenza americana, uno dei documenti più importanti della storia dell'umanità, e mi sono soffermato in particolare su questo passo:
"In sintesi: a differenza degli utili idioti della sinistra (utili a quella magistratura che si illudono di poter controllare) so riconoscere un regime, specialmente quando lo vedo nascere in diretta, sotto i miei occhi.
Dopo anni e anni di guerra civile strisciante stiamo arrivando al golpe, neanche tanto strisciante.
Nei prossimi mesi e anni mantenersi nei confini della legge non solo risulterà inutile, ma pericoloso, e niente pare in grado di fermare questa deriva illiberale."
Oggi: dopo lungo tempo, sono andato a rileggermi la Dichiarazione d'Indipendenza americana, uno dei documenti più importanti della storia dell'umanità, e mi sono soffermato in particolare su questo passo:
"... La prudenza, in verità, detta che governi in vigore da molto tempo non siano cambiati per motivi futili e passeggeri; e conformemente l’esperienza ha mostrato che il genere umano è più disposto a soffrire, finché i mali siano sopportabili, piuttosto che raddrizzarsi abolendo le forme alle quali si è abituato; ma quando una lunga serie di abusi e di usurpazioni, mirate invariabilmente allo stesso scopo mostra il progetto di ridurlo sotto un dispotismo assoluto, è suo diritto, è suo dovere rovesciare tale governo e procurare nuove salvaguardie per la sua futura sicurezza."
Un diritto. E un dovere.
Già.
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