venerdì 4 giugno 2004

Una boccata d'aria pulita - in edicola


Finalmente sbarca in edicola (purtroppo per un periodo limitato) Quaderni Radicali, rivista fondata nel 1977 e finora distribuita esclusivamente in libreria.



Dal sito di Agenzia Radicale, supplemento online di Quaderni Radicali:
La rivista nasce nel 1977 sull’onda del movimento per i diritti civili e rappresenta un punto di riferimento per liberali, libertari e democratici; strumento aperto, non ideologico, ha cercato di costruire uno spazio nel dibattito politico-culturale, sostenendo un’area per sua natura antagonista alle culture egemoni.



Oggi, proprio nel momento in cui le ambiguità politiche e culturali dominano la scena, c’è più che mai bisogno di tenere vive le ragioni della civiltà liberale, l’intensità dell’azione riformatrice.




Ma lascio la parola a Luca "Sannita" Martinelli, che mi ha girato la segnalazione:
Carissimi amici,

vi voglio avvisare che dal 5 Giugno e per un mese e mezzo, in abbinamento a 5 euro con il Riformista, uscirà anche Quaderni Radicali n. 85. E' una svolta editoriale enorme per noi, perché la nostra rivista uscirà in edicola per la prima volta, dopo 27 anni di vendita nelle librerie Feltrinelli. La rivista nasce nel 1977 sull'onda del movimento per i diritti civili, è sempre stata aperta al dialogo e non ideologizzata. Non ha mai avuto e non ha tuttora finanziamenti pubblici alle spalle, nè grandi gruppi editoriali pronti a sostenere i suoi sforzi di ricerca e di analisi.

Questa la presentazione che fa di noi il Riformista di Antonio Polito:



"Da domani a Milano e Roma e da lunedì in tutta Italia, con il Riformista, troverete in edicola la rivista Quaderni Radicali, diretta da Giuseppe Rippa.

Le ragioni di questa sinergia, che porta per la prima volta in edicola la storica testata, sono tre. La prima è che è una buona rivista, capace di provocare pensiero. La seconda è che il nostro giornale è un collettore di idee, anche non sue, purché buone. La terza è che su molte questioni ci fidiamo dei radicali: sull’Occidente, sull’Islam, sui diritti umani, sulla pena di morte, sulla libertà di ricerca scientifica, sulla fecondazione assistita. Una sinistra liberale ha bisogno di essere fertilizzata da questo piccolo ma ben funzionante manipolo di cervelli e di volontà. Tutto quello che leggete su Quaderni Radicali è loro, tutto quello che leggete sul Riformista è nostro. Speriamo che invece di sommarsi, i fattori si moltiplichino."




Di questo numero, segnalo il dossier "Stati Uniti d'Europa e d'America: l'Organizzazione delle Democrazie e della Democrazia", presentato dal nostro direttore Giuseppe Rippa e con interventi fra gli altri di Gianfranco Spadaccia, Silvio Pergameno, Biagio de Giovanni, Marco Pannella ed Emma Bonino, il reportage di Nessuno Tocchi Caino sulla pena di morte, gli interventi di Giulio Leoni e di Turi Vasile e... anche il mio articolo!!! >;-)

Mi raccomando, comprate e fate comprare!

Un abbraccio.



Luca "S." Martinelli
Non posso che associarmi all'esortazione di Luca: comprate e fate comprare Il Riformista + Quaderni Radicali, comunque la pensiate ne varrà sicuramente la pena - una boccata d'aria sana fa sempre bene, no?



I fascifisti: 'Dieci, cento, mille Nassiriya'


Antropologicamente superiori - parola di Occhetto e compagni.



Mi torna alla mente un recente post (30-31 maggio) di Christian Rocca:
Che pena.

Si credono i Migliori, superiori antropologicamente, ma sono il peggio di questo paese, peggiori degli incapaci al governo.

Sono sempre stati dalla parte sbagliata, hanno sostenuto i carri armati sovietici, gli sgozzatori vietcong, i genocidi Khmer rossi, le rivoluzioni culturali cinesi, le esecuzioni castriste, i terroristi palestinesi, i terzomondisti assassini, gli affamatori dei popoli.

Erano contrari alla Nato, all'Europa, all'America, finanche alle autostrade e alla tv a colori (non è uno scherzo: era la politica di Berlinguer), credevano che il divorzio fosse una sovrastruttura borghese. Sono stati il fattore di conservazione della società italiana, dalle loro idee è nato il partito armato rivoluzionario che ha insanguinato l'Italia negli anni Settanta e Ottanta e Novanta e fino a Biagi e D'Antona. Hanno creato, con la Dc, il debito pubblico italiano (l'80 per cento delle leggi di spesa italiane ha avuto il voto del Pci). Hanno sempre sostenuto le leggi speciali di polizia, i teoremi giudiziari, le manette e il carcere come strumenti di lotta politica, a Padova, come a Palermo, come a Milano.

Non ne hanno mai azzeccata una, non dicono "beh, forse in quell'occasione ci siamo sbagliati", piuttosto cancellano, rimuovono e, contemporaneamente, rivendicano quella tradizione. (C'è un'eccezione: Fassino, di recente, ha riconosciuto, venti anni dopo, che Berlinguer aveva torto - ma allora non lo disse). La cosa grave è che c'è ancora qualcuno che li segue, che crede siano seri, che ci casca, che cade vittima della loro arrogante sicumera di essere, nonostante tutte le balle e gli orrori che hanno propagandato, i Migliori. Maddeche?

PS:

Questo testo non contiene la parola Mitrokhin, quindi non è attribuibile a Paolo Guzzanti.


Blogger: fenomeni paranormali incontrollabili


Aggiornamento del post precedente: ora Blogger ha ripreso automagicamente a pubblicare il template con i link aggiornati - staremo a vedere...





Trovato bug in Blogger?


Per la seconda volta da quando è stata varata la nuova release, Blogger mi ha fatto sparire i link aggiunti più di recente: mi scuso coi proprietari dei rispettivi blog, provvederò nelle prossime 24 ore a risolvere il problema (forse è la volta che adotto BlogRolling).



E' morto Nino Manfredi


Era malato da tempo. Si è spento stamattina, all'età di 83 anni.



Una giornata tristissima, una morte che pesa.



L'ONU: una garanzia - in negativo


Dopo il Ruanda, il Kosovo, l'Afghanistan e cento altri posti, ora l'ONU sta dando prova della sua inettitudine anche in Congo:
Decine di migliaia di persone armate di bastoni hanno occupato il centro di Kinshasa e alcune sono riuscite a entrare nella sede dell’Onu. Lo staff delle Nazioni Unite, che si trova all’interno della sede diplomatica internazionale, ha udito ripetuti colpi d’arma da fuoco. Secondo le prime frammentarie notizie ci sarebbero due vittime.

Si hanno notizie di attacchi anche alle sedi delle Nazioni Unite in almeno altre due città della Repubblica democratica del Congo mentre sono in corso manifestazioni di protesta per i combattimenti nell'est del paese e per l'occupazione da parte di forze ribelli della città di Bukavu. Un responsabile militare, il colonnello Clive Mantell, ha detto che la folla ha attaccato uffici dell'Onu a Kindu, nel centro del paese, e a Lubumbashi, nel sud.

I manifestanti accusano i 10.800 peacekeepers dell’Onu presenti in Congo di incapacità ad impedire la caduta di Bukavu in mano ai comandanti ribelli. "Lo stato è morto" hanno urlato con rabbia.
Questi, secondo Prodi e compagni, sono gli "esperti" che in Irak dovrebbero sostituire i vertici militari USA e degli altri Paesi della Coalizione nella gestione dell'ordine e della sicurezza - vengono i brividi solo a pensarci.



Fonte: Corriere della Sera.



Irak: Zebari, 'Le truppe della coalizione restino anche dopo il 30 giugno'


BAGDAD - E' necessario che le truppe della coalizione restino in Iraq anche dopo il passaggio dei poteri al governo provvisorio iracheno alla fine di giugno ma la nuova leadership dovra' essere consultata su tutte le maggiori operazioni militari nel paese. E' quanto ha affermato oggi il ministro degli esteri iracheno, Hoshyar Zebari, davanti al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Lo riferisce la Cnn. Il governo ad interim, ha aggiunto Zebari, dovra' anche avere la possibilita' di "dire la sua" sul momento del ritiro delle truppe: "Il ritiro prematuro porterebbe il paese nel caos e lo guiderebbe verso la guerra civile".
Che ne pensano Prodi e i suoi pacifinti? Qualcosa da dichiarare?



Fonte: Corriere della Sera.