venerdì 6 luglio 2007

Non ci posso credere...


No, davvero, non ci credo: neanche i membri di questo governicchio di dilettanti allo sbaraglio possono essere così cretini.
Guardate cosa sono riusciti a combinare, è una cosa incredibile, questi letteralmente sono incapaci di intendere e di volere, non c'è altra spiegazione:
"L'uscita di scena di Bertolaso è arrivata dopo che la nuova legge varata dal Parlamento è riuscita a creare una situazione kafkiana: varare una norma impossibile da applicare, a causa sia di quanto contenuto nella legge stessa e sia di quanto autorizzato dal governo nel periodo della massima emergenza.
RIFIUTI NON TRATTATI - Poco più di due settimane fa infatti, dopo oltre 20 anni, i sacchetti pieni di spazzatura sono finiti dalle strade in discarica senza venir trattati, senza il passaggio negli impianti di «Cdr» (combustibile da rifiuti). E' così che si sarebbero ripulite le vie di Napoli e si sarebbe attenuata la grave e delicata situazione, anche grazie, pare, a un'ordinanza del Prefetto che lo avrebbe permesso. I Cdr erano fermi e in carenti condizioni per operare. Così, dalla strada i rifiuti di diversa natura sono stati prelevati e portati direttamente in discarica. Il problema del mal funzionamento degli impianti per la produzione di Cdr è conosciuto. E questo confermerebbe l'ipotesi che vuole il «Fos» (Frazione organica stabilizzata) non prodotto in maniera adeguata, e quindi non pronto per la discarica stessa. Impossibile, quindi, sversare a Terzigno - la discarica nel Parco del Vesuvio che secondo il decreto dovrebbe accogliere solo Fos - materiale organico «ai fini di una ricomposizione morfologica del sito», così come è scritto sul decreto legge convertito in legge mercoledì scorso. Anche se il problema non riguarda tutti e 6 gli impianti. Quello di Caivano ha una resa piuttosto buona, ma il vero nodo della questione è l'enorme quantità di rifiuti che arrivano agli impianti, che non sopportano tale carico.
DISCARICA INUTILIZZABILE - La discarica di Terzigno non potrà accogliere neanche una «cicca». Nemmeno una buccia di banana. Nemmeno un torsolo di mela. E vista la situazione, i rifiuti di Napoli non si sa dove andranno a finire. Forse rimarrano per strada. È alla luce di questa circostanza che deve essere maturata la disillusione di Guido Bertolaso, capo del dipartimento della Protezione civile e commissario all'emergenza rifiuti in Campania. Il decreto sull'emergenza rifiuti della Campania convertito in legge dalla Camera mercoledì, parla chiaro. Una discarica per provincia. Quella di Terzigno, come sito per Napoli, ma per la sola frazione organica stabilizzata (Fos). Un problema, però, sbarra la strada al conferimento di Fos a Terzigno: gli impianti di Cdr in Campania attualmente non sono in grado di produrre Fos. E quindi è necessario trovare un altro sito per impiantare un'altra discarica. Ma per questo sarebbe necessaria una nuova legge."
(fonte: Corriere).

Con questi buffoni incompetenti non ci sono più parole, veramente: ormai non è più neanche una questione politica, ma psichiatrica: qualcuno chiami il 118, presto.

La nuova P2

Nelle scorse settimane esponenti del governo e della maggioranza e i soliti giornali schierati, Repubblica in primis, pur di screditare il Comandante generale della Guardia di Finanza Gen. Speciale e minimizzare le gravissime responsabilità politiche di Vincenzo Visco hanno tirato fuori di tutto, compresa l'ennesima tesi complottista a base di servizi segreti e logge massoniche più o meno deviate. La Repubblica, in particolare, ha parlato a più riprese di "nuova P2".
Bene, forse una "nuova P2" è stata effettivamente scoperta dai magistrati, ma non ha collegamenti con Speciale quanto, piuttosto, con l'entourage di Palazzo Chigi e col suo principale inquilino, Romano Prodi.

mercoledì 4 luglio 2007

E intanto il prodino ride spensierato

Nelle ultime settimane - e per limitarci alle istituzioni più autorevoli - la disastrosa politica economica del governo Prodi è stata o criticata severamente o bocciata senza appello da:
  • Banca d'Italia

  • Corte dei Conti

  • OCSE - Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico

  • Commissione Europea

  • Fondo Monetario Internazionale

Strano, mi pareva di ricordare che il titolo del programma di governo (?) presentato in campagna elettorale recitasse "Per il bene dell'Italia": devo essermi perso una puntata o due, evidentemente.

Vogliono giocare? Accontentiamoli

Da ateo convinto dico che quegli stronzetti che si sono divertiti a sfasciare un crocefisso a scuola andrebbero spediti fra i talebani con un crocefisso tatuato sulla fronte - tatuaggio indelebile, ovvio - per poi filmare quello che succede, schizzi di sangue e tutto.

lunedì 2 luglio 2007

Fenomenologia del cretino

Prendiamo, tanto per fare un esempio, Wole Soyinka: è uno scrittore nigeriano, premio Nobel 1996 per la letteratura.
E' stato esiliato dal dittatore del suo Paese, e oggi insegna letteratura negli Stati Uniti.
Uno da un Nobel si aspetta un minimo di buon senso, almeno almeno qualcosina in più rispetto al livello medio dell'avventore medio del medio Bar Sport di provincia, no? Be', no.

Intervistato dall'edizione italiana del quotidiano gratuito Metro, a una domanda relativa all'emergenza idrica, in particolare in Africa, ha dichiarato che:
...non è una vera emergenza. L'acqua è una risorsa rinnovabile e si continuano a scoprire nuove falde.

Fin qui tutto bene. Uno dice: finalmente qualcuno che non salta sul carro dell'ecologismo catastrofista, bravo...ma c'è un ma, una piccola velenosa postilla.
Continua infatti il Nostro:
"Se comunque si arrivasse a uno stato di carenza la responsabilità è degli americani [ovvio, e di chi altri potrebbe essere?, NdR] che girano tutti con una borraccia e bevono acqua ogni due ore. Sì, sarà colpa loro e di qualche guru che ha raccontato che così avrebbero vissuto più a lungo..."

Strano, a me pare che anche gli europei si sentano dire ogni cinque minuti da medici, stampa e TV che bere molta acqua fa bene all'organismo; quando viaggio in treno sono sempre circondato da persone - in maggioranza donne - che si portano dietro una bottiglietta di acqua che sorseggiano spensieratamente di tanto in tanto, mostrando un evidente, cinico disprezzo verso i poveri africani che soffrono la sete; non mi risulta - e più in generale non risulta alla scienza - che se un californiano o un lombardo evitano di attingere un bicchiere d'acqua dal rubinetto di casa quella stessa acqua si materializza magicamente e istantaneamente nei rubinetti o nei pozzi africani o di qualunque altra parte del pianeta; infine, lo stesso Soyinka riconosce che "l'acqua è una risorsa rinnovabile".

La conclusione, quindi, è la solita: la colpa di tutti i mali DEVE essere sempre e comunque dei kattivi amerikani (e SOLO loro: gli europei e gli asiatici possono bere anche venti litri di acqua potabile a testa al giorno, se ne sono capaci, senza per questo attirare il biasimo di chicchessia), anche contro ogni evidenza, logica e buon senso. E' un mondo bellissimo.

sabato 2 giugno 2007

Se governasse Berlusconi

Avevo in mente di scrivere un commento sulle ultime, scandalose vicende, degne di una repubblica delle banane se mai ve ne fu una, ma Calimero mi ha preceduto con questa ottima sintesi: la dedico a tutti quelli che per anni si sono riempiti la bocca di parole (evidentemente solo sentite dire, ma mai veramente capite) come democrazia, serietà, senso delle istituzioni, rispetto dell'autonomia e delle prerogative dei corpi sociali e dello Stato, etc. etc. etc.

Una pletora inimmaginabile di poltrone ministeriali, piani industriali Telecom provenienti direttamente da Palazzo Chigi, veti ad Autostrade, Rcs che nasconde accuratamente foto - profumatamente pagate - del portavoce del premier, critiche dalla Confindustria, critiche dai sindacati, critiche dall'Antitrust, un disegno di legge contro le tv non amiche, Alitalia ad un passo da Banca Intesa, il capo del governo che si dichiara insostituibile, rimozioni di ufficiali della GdF poco graditi. Il tutto in un solo anno.

Se governasse Berlusconi, saremmo ad un passo dalla rivoluzione girotondin-chavista.