TEL AVIV - L'esercito siriano accelera il suo ritiro dal Libano e lo terminera' entro la giornata di oggi. "Avremo pressoche' totalmente lasciato il Libano entro le prossime 24 ore", ha dichiarato un ufficiale di grado siriano di stanza a Baalbeck. La Siria si e' impegnata a ritirare tutti i suoi oltre 14 mila soldati entro il 30 aprile.Un altro passo avanti verso il ristabilimento delle condizioni di libertà e democrazia in Libano: curioso che nessuno a sinistra senta il bisogno di festeggiare.
domenica 24 aprile 2005
La Siria accelera il ritiro dal Libano
Dal Corsera:
sabato 23 aprile 2005
E adesso chi lo dice a Prodi?
Corriere: "Cacciari apre al Polo «Uomini di An? Si può»"
Prove tecniche di alleanze incrociate per l’Amministrazione laboratorio. Massimo Cacciari, ormai con la fascia tricolore di sindaco della Serenissima, ha in mano il boccino. Ora deve lanciarlo, per cominciare la partita. «Mi muoverò senza pregiudizi »,avverte, consapevole però che il gioco non è facile, neppure per un tipo abile come lui. Va ricordato, infatti, che tra i suoi sostenitori al ballottaggio c’è una nutrita schiera di veneziani che, a bocce ferme, si sarebbero riconosciuti nella Casa delle libertà. Poi, rimasti orfani del candidato di riferimento, scartato l’ex pm Felice Casson, hanno premiato il filosofo.
(continua a leggere)
Dialogo e tolleranza, come no
Dal Corriere della Sera:
Arabia Saudita: celebravano messa cristiana, 40 pakistani arrestatiRIAD - Sono stati arrestati perche' partecipavano alla celebrazione di una messa cristiana in una casa di Riad, la capitale saudita. In carcere sono finiti 40 pakistani poiche' in Arabia Saudita e' vietato praticare qualsiasi religione che non sia l'Islam.
giovedì 21 aprile 2005
Nuovi links
Ho aggiunto il blog di Bietto, il giovane blogger di TocqueVille scomparso la scorsa settimana, BattitoreLibero, KrilliX, Simplicissimus, Libertari.
Nei prossimi giorni apporterò altri cambiamenti alla lista dei link: sto pensando di raggruppare tutti i "Blog Moralmente Inferiori" in una pagina apposita, e di lasciare in homepage solo i miei link personali (o un sottoinsieme di questi). Vedremo.
Nel frattempo, buona lettura a tutti.
Nei prossimi giorni apporterò altri cambiamenti alla lista dei link: sto pensando di raggruppare tutti i "Blog Moralmente Inferiori" in una pagina apposita, e di lasciare in homepage solo i miei link personali (o un sottoinsieme di questi). Vedremo.
Nel frattempo, buona lettura a tutti.
mercoledì 20 aprile 2005
Enemy mine
Che sia chiaro per tutti i miei 24 lettori: da liberale considero Herr Ratzinger una minaccia da contrastare attivamente, una minaccia seconda solo a quella dell'integralismo islamico.
Vedo che molti, compresi alcuni fra gli aderenti a TocqueVille, considerano positivamente l'elezione di Ratzinger: alcuni probabilmente pensano che un Papa simile non potrà che tornare utile nella lotta contro l'integralismo islamico.
Bene, se pensano questo, sono fuori strada: i vecchi schemi mentali (non per niente adottati, oggi, dalla sinistra regressista italiana) del tipo "il nemico del mio nemico è mio amico" oppure "sarà anche un figlio di puttana, ma è il nostro figlio di puttana" sono, appunto, vecchi, superati e pericolosi: si corre il rischio di fare come quel marito che, per far dispetto alla moglie, si taglia gli zebedei.
Sulla questione riporto infine due post de Il Megafono, che sottoscrivo pienamente:
1:
Vedo che molti, compresi alcuni fra gli aderenti a TocqueVille, considerano positivamente l'elezione di Ratzinger: alcuni probabilmente pensano che un Papa simile non potrà che tornare utile nella lotta contro l'integralismo islamico.
Bene, se pensano questo, sono fuori strada: i vecchi schemi mentali (non per niente adottati, oggi, dalla sinistra regressista italiana) del tipo "il nemico del mio nemico è mio amico" oppure "sarà anche un figlio di puttana, ma è il nostro figlio di puttana" sono, appunto, vecchi, superati e pericolosi: si corre il rischio di fare come quel marito che, per far dispetto alla moglie, si taglia gli zebedei.
Sulla questione riporto infine due post de Il Megafono, che sottoscrivo pienamente:
1:
Noi laici liberali, dopo l'elezione di Joseph Ratzinger al soglio pontificio (non lo chiamerò MAI Papa!), siamo chiamati ad una sfida idelogica enorme.2:
Tocca a noi mantenere vivo uno spirito critico nei confronti di un cattolicesimo che rischia di diventare oscurantista e reazionario.
Non sono credente, quindi il mio compito è limitato. I liberali cattolici, invece, hanno il fardello più pesante: fare breccia dall'interno, creare una vasta area di cattolici "illuminati" che combattano le nefandezze che Ratzinger potrebbe compiere.
(da www.corriere.it)
Guardiano intransigente del dogma cattolico, Ratzinger è contrastato dai cattolici progressisti. Dal 1981 ad oggi i suoi «no» sono innumerevoli: no alla teologia della liberazione, no al sacerdozio femminile, no al matrimonio dei preti, no all’omosessualità, no alla Turchia in Europa, no persino anche alla musica rock poiché «espressione di passioni elementari» e veicolo di messaggi satanici. Ha, poi, definito la normativa che consente l’aborto una «cultura della morte» e ha messo un freno al dialogo interreligioso con il documento «Dominus Jesus».
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