giovedì 4 novembre 2004

Il vecchio terrorista (forse) e' morto


Girano voci sempre più insistenti sulla morte di Arafat.



I soliti espertoni


Come fa giustamente notare il Griso, in Italia (e non solo) negli ultimi mesi i soliti esperti delle patate si sono sbilanciati in giudizi e previsioni a dir poco opinabili (sto facendo ampio ricorso a generosi eufemismi: oggi mi sento buono, e non mi va di chiamare i vari imbecilli dal template nero e gli utili idioti d'Egitto col loro nome - oops...) su Bush e sulla campagna elettorale americana.



Adesso però il 2 novembre è passato, la realtà ha fatto irruzione sulla scena, ed è ora di tirare alcune somme - e di togliersi alcuni sassolini dalle scarpe.



Leggetevi il post del Griso, in proposito - lo sottoscrivo parola per parola.



Mentre


Così Camillo:
Mentre disinvoltamente in studio a Roma si diceva che avevano vinto i fondamentalisti religiosi e i telepredicatori, sul palco della vittoria c'erano le famigle del presidente e dei vicepresidenti, tra cui Maria Cheney e la sua fidanzata. Richiamate quando un leader del centrosinistra italiano se lo potrà permettere.
Parole sante.



Per dare un'idea di quanto in questo momento stia rodendo il culo ai nostri eroici zapateros: ieri sera a "Otto e Mezzo" il solito giornalista di sinistra che ha capito tutto di quei rozzi e boccaloni americani (quando danno la vittoria a un repubblicano: quando eleggono un democratico invece sono un elettorato informato, colto, maturo e responsabile) per spiegare il voto a Bush ha dichiarato testualmente: "Ma d'altra parte in America metà della popolazione è convinta che il mondo sia stato creato 6.000 anni fa...".



Incommentabile.



Il bando degli OGM e' oscurantista e illiberale


Ecco il testo della lettera aperta al Presidente del Consiglio a cura dell'Istituto Bruno Leoni In collaborazione con l'Osservatorio sulla Bioetica -- Fondazione L. Einaudi.

Lettera aperta al Signor Presidente del Consiglio

On. Silvio Berlusconi

In tema di biotecnologie agro-alimentari



Il ministro per le Politiche agricole e forestali, On. Gianni Alemanno, ha assunto la guida di un movimento d’opinione ostile all’introduzione sul territorio italiano degli organismi geneticamente modificati (OGM). Questa campagna è culminata nella proposta di un decreto legge che vorrebbe impedire la semina di OGM e che consentirebbe solo alcune attività di ricerca, peraltro destinate alla sola tracciabilità e valutazione e non allo sviluppo di nuovi OGM di interesse anche nazionale.



Noi sottoscrittori di questo appello ci rivolgiamo al Presidente del Consiglio, On. Silvio Berlusconi, affinché si opponga - come ha già fatto in passato - a questo provvedimento. Riteniamo, infatti, che si tratti di una proposta antiscientifica, illiberale e nociva per l’economia italiana.



L’avversione nei riguardi degli OGM non ha base scientifica: non v’è prova alcuna che i prodotti finora commercializzati in molte parti del mondo e da molti anni anche in Italia (si pensi, ad esempio, alla soia o al mais) siano pericolosi per la salute umana o per l’ambiente. La stessa Chiesa Cattolica ha riconosciuto, con un documento della Pontificia Accademia delle Scienze, le opportunità offerte dagli OGM in termini di miglioramento della condizione umana, nel mondo occidentale e ancor più nei Paesi in via di sviluppo.



Il bando degli OGM è illiberale, sia verso i produttori che verso i consumatori, che verrebbero privati della possibilità di scelta messa a disposizione dal progresso tecnologico. Gli agricoltori che volessero investire nel biotech per aumentare la propria competitività sui mercati globali, con il decreto Alemanno si vedrebbero condannati a restare ben lontani dai sistemi agricoli più avanzati che da anni si avvalgono delle conquiste dell’ingegneria genetica.



Riteniamo, infine, che separare, come fa il ministro Alemanno, le attività di ricerca e sperimentazione da quelle di semina e commercializzazione sia un grave errore. La ricerca scientifica ha un valore in sé e contemporaneamente aiuta l’uomo a vivere meglio. Avrebbe poco senso affrontare l’impresa scientifica relativa agli OGM se poi non venisse concessa la possibilità di applicarne i risultati.



Per tutte queste ragioni noi, scienziati, intellettuali, accademici, giornalisti e cittadini di questo Paese esprimiamo l’auspicio che l’iniziativa dell’On. Alemanno venga arginata e che anche in Italia la libertà d’iniziativa e la libera ricerca scientifica siano rispettate e tutelate.
L'appello può essere sottoscritto qui.

Omicidio Van Gogh, arrestati 8 islamici


Dal Corriere della Sera:
Olanda: 8 arresti per l'omicidio del regista Van Gogh



AMSTERDAM - Sarebbero coinvolti nell'omicidio del regista Theo Van Gogh, ucciso l'altro ieri in Olanda. La polizia ha arrestato 8 presunti terroristi islamici.
Sorpresi? Io no.



mercoledì 3 novembre 2004

Kerry telefona a Bush e ammette la sconfitta


Direi che questo chiude la questione, salvo improbabili colpi di scena dell'ultimissima ora:
E alla fine John F.Kerry ha gettato la spugna. Dopo un'intera giornata vissuta sul filo di lana, il candidato democratico ha telefonato al presidente uscente George W. Bush per ammettere la sconfitta. Un'uscita attesa dai repubblicani e che dovrebbe, ma il condizionale d'obbligo, vuotare di senso la battaglia legale che si stava per ingaggiare sull'Ohio, lo stato che non ha ancora assegnato i suoi 20 Grandi Elettori. A spoglio ultimato infatti la situazione è la seguente: 254 grandi elettori assegnati al presidente in carica, contro 252 dello sfidante democratico John Kerry. Per vincere ne occorrono 270. Ma per assegnare ufficialmente i 20 punti decisivi occorre procedere prima alla conta dei voti provvisori, quelli non ancora scrutinati perché i cittadini che li hanno espressi non erano iscritti nelle liste elettorali per problemi amministrativi. La Casa Bianca, da parte sua, non ha dubbi: Bush ha vinto, il vantaggio di cui gode in Ohio è "statisticamente insormontabile".
E, come nota Zibordi citato da I Love America,
In parole ancora più semplici per una serie di ragioni storiche attualmente ti raccontano un mucchio di balle e te ne accorgi perché ogni volta che viene eletto un Reagan o un Bush nessuno lo capisce.



Esempio: sentivo alla radio e in TV un tono di dubbio e sospetto su questa elezione.



Bene. Era dal 1988 che un presidente non veniva eletto con la maggioranza assoluta dei voti, ad esempio Clinton è stato eletto con il 43% dei voti nel 1992 e con il 49% dei voti nel 1996 (e Bush ha vinto come tutti sanno con il 48% nel 2000).



In termini di delegati e di stati Carter nel 1976 ha vinto contro Ford per due soli stati di differenza nei quali aveva un vantaggio sui 10 mila voti e nessuno ha chiamato gli avvocati o avanzato dubbi (Kennedy molto peggio).



Oggi Bush vince con il 51,3% e lo stato in cui ci sono più "dubbi" è l'Ohio in cui ha 140 mila voti di vantaggio.



Paragonata alle elezioni presidenziali americane del passato è una vittoria netta, 51% dei voti, 4 milioni di voti di differenza su una affluenza record, lo stato più "contestato" in cui hai 140 mila voti di vantaggio.


Colpiscine uno per educarne cento


Theo van Gogh, 47 anni, diretto discendente del fratello del grande pittore Vincent Van Gogh, è stato ucciso in Olanda da un giovane marocchino.



Si tratta di un omicidio politico: Van Gogh aveva ricevuto minacce di morte da estremisti islamici dopo che la tv olandese aveva trasmesso il suo film "Sottomissione" sul Corano e sulla violenza contro le donne nella società islamica.



Ora stava girando un lungometraggio sull'assassinio di Pim Fortuyn, il leader politico olandese ucciso da un estremista nel 2002: non lo finirà mai, i nazisti islamici hanno provveduto a tappargli la bocca una volta per tutte.



Certo quel buffone falso e arrogante di Michael Moore non corre di questi rischi: i suoi "documentari", in realtà dei volgari polpettoni propagandistici degni di un indymediano qualunque, sono premiati a Cannes, sono diffusi in Medio Oriente da organizzazioni di stragisti islamici come Hamas, vengono citati nientemeno che dal Grande Uomo in persona, Osama Bin Laden, e in Italia vengono trasmessi in TV e distribuiti in allegato ai soliti "giornali indipendenti" (ma indipendenti da che? dalla realtà dei fatti, verrebbe da rispondere).



Dal Corriere della Sera:
Un omicidio dai risvolti inqiuetanti. Il regista Theo van Gogh, 47 anni e nipote del grande pittore, un controverso regista ed editorialista olandese noto per aver girato un film sulla violenza contro le donne nella società islamica (Submission), è stato prima accoltellato e poi ucciso ad Amsterdam con un colpo di pistola.



Il sospetto assassino è stato arrestato da un poliziotto che era nelle vicinanze che lo ha disarmato dopo averlo colpito con la pistola ad una gamba.

Il procuratore Leo de Wit che si occupa del caso ha spiegato che il sospetto assassino che è stato arrestato, ha 26 anni ed è di origine marocchina, pur possedendo la doppia nazionalità marocchino-olandese.



CHI ERA LA VITTIMA - Van Gogh autore di 20 film alcuni dei quali presentati al Festival di Cannes, stava preparando un lungometraggio sulla morte di Pim Fortuyn il leader politico olandese di destra assassinato da un estremista nel maggio 2002. Il film si sarebbe dovuto intitolare "0605", la data dell'omicidio di Fortuyn.

Van Gogh aveva ricevuto minacce di morte da estremisti islamici dopo che la tv aveva trasmesso il suo film "Sottomissione" sul Corano e sulla violenza contro le donne nella società islamica.



Aveva realizzato il film con l'olandese Ayaan Hirsi Ali, una rifugiata somala impegnata in politica che ha ottenuto la cittadinanza olandese dopo essere sfuggita ad un matrimonio combinato 12 anni fa. La donna è sotto la protezione della polizia dopo aver ricevuto minacce di morte a seguito della trasmissione del filmato sulla tv nazionale olandese.



LA REAZIONE DEL GOVERNO - Il primo ministro olandese, Jan Peter Balkenende, e il ministro della giustizia, Piet Hein Doner, e quello per gli affari interni, Johan Remkes, hanno anticipato la riunione del Consiglio di sicurezza nazionale, prevista all'Aja. "È una situazione orribile che non possiamo accettare", è stata la reazione del governo olandese affidata al ministro della Giustizia. Il primo ministro olandese ha linvece anciato un appello per evitare che sul movente dell'omicidio di Van Gogh "si giunga a conclusioni affrettate". "Faccio appello a tutti affinchè non si traggano conclusioni affrettate" sui motivi dell'assassinio, ha detto in un comunicato stampa il premier olandese che definisce Van Gogh "un campione della libertà di espressione". "Sarebbe inaccettabile se la libertà di espressione fosse all'origine di questo brutale omicidio", ha sottolineato il primo ministro. Anche la regina Beatrice - in un comunicato della casa reale - ha commentato l'omicidio dicendosi "scioccata e stupefatta" da quanto avvenuto.