lunedì 26 aprile 2004

Anna Frank, filmato e foto inedite su Internet


Nell'imminenza del 75esimo anniversario della nascita (12 giugno) di Anna Frank, il sito ufficiale rende accessibile un breve filmato (l'unico esistente, che si sappia) che ritrae la giovane, girato nel 1941.



Aggiunte anche nuove foto inedite e testimonianze di famiglie, amici e vicini, tra cui quelle di Miep Gies, la donna tedesca che aveva aiutato la famiglia Frank a nascondersi durante il periodo del nazismo.



La ragazzina è stata arrestata all'età di 15 anni, con la sua famiglia, il 4 agosto del 1944 ed è morta nel campo di concentramento nel marzo dell'anno successivo.



Sul sito del Corriere una piccola galleria fotografica e il link al filmato.



Fonte: Corriere della Sera.



[Tech] Spam: AHBL 'congela' lo spazio IP spagnolo


Dal sito AHBL:
The Abusive Hosts Blocking List (AHBL) is a list of known abusive hosts and networks on the Internet. The list is updated in real-time and combines the best features of the various blocklists found on the Internet with custom data sources from The Summit Open Source Development Group, developers of anti-spam and anti-abuse software and services.



The AHBL is designed to identify and track spam sources, spam friendly providers, open proxies, open relays, DDoS drones, virus/trojan infected machines, and other hosts which pose a risk to the Internet.
A seguito di un incremento impressionante della mole di spam e scam generata a partire dal range degli indirizzi IP di rima-tde.net, AHBL ha sostanzialmente bloccato la quasi totalità dello spazio IP della struttura in questione, e quindi della Spagna:
Notice To All Telefonica De Espana Users



The AHBL is blocking nearly all of Telefonica De Espana IP space currently. This is because of the ever increasing amount of spam and illegal 419 coming from rima-tde.net IP space.



(TDE is the govt run ISP of Spain)



TDE does not seem to care one way or another about the abuse and illegal activities coming from their network, and has not responded to any abuse or spam complaints, nor have they seem to have dealt with any of their customers.



In order for TDE netspace to be delisted, the following must occour:



* TDE must contact admins@2mbit.com and inform us of how they plan to clean up their network, and how they are currently cleaning up their network. If you are an end user, DO NOT CONTACT US. We are only interested in hearing from TDE themselves at this point.



* TDE must terminate their users which are sending spam and 419 scams and not just move them to another netblock to avoid the blocking.



* TDE must agree to continue to police their networks and deal with abuse in a timely fashion (72 hours or less).



Once TDE has compiled with the above, TDE netspace will be delisted. However, should it become known that TDE is ignoring complaints, or playing games with the spam fighting community, their netspace will be relisted and not removed for a minimum of 6 months.



The AHBL will not tolerate abuse from any network.



This block would not be necessary if TDE actually made even the slightest effort to clean up their network - which they have yet to do.



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Update - April 26th, 2004

TDE contacted us by e-mail and we were told by them that the cause of all of the 419 scams and spam was from the scammers operating out of Internet Cafe locations, and that they were working with the police to try and stop the problem.



However, when asked why TDE does not just block outgoing port 25 on their dynamic clients, we received no reply. We also asked that TDE provide us with details on exactly what their dynamic ranges are, so that we could better tune our blocks, and they have yet to get back to us on that either.



The only reason why we have resorted to this broad of a block is because TDE has not shown any effort to work with us to isolate the problem, and we continue to receive thousands of 419/spam attempts daily by Rima-TDE netspace to our own mail servers and other mail servers we monitor or run.
Fonte: The Abusive Hosts Blocking List.



[Tech] Forgent Networks reclama royalties sul formato JPEG


Forgent sostiene che un brevetto risalente a 17 anni fa, ottenuto tramite l'acquisizione di Compression Labs nel 1997, è connesso a uno specifico algoritmo presente nel formato JPEG.



Il brevetto in questione è il numero 4.698.672 presentato il 6 ottobre 1987 ("Coding system for reducing redundancy") da Compression Labs, Inc. (San Jose, CA).



L'azienda ha contattato 31 fra i principali attori del settore IT - Adobe Systems Incorporated, Agfa Corporation, Apple Computer Inc., Axis Communications Inc., Canon USA, Concord Camera Corporation, Creative Labs Inc., Dell Inc., Eastman Kodak Company, Fuji Photo Film Co U.S.A, Fujitsu Computer Products of America, Gateway Inc., Hewlett-Packard Co., IBM (International Business Machines) Corp., JASC Software, JVC Americas Corporation, Kyocera Wireless Corporation, Macromedia Inc., Matsushita Electric Corporation of America, Oce' North America Incorporated, Onkyo Corporation, PalmOne Inc., Panasonic Communications Corporation of America, Panasonic Mobile Communications Development Corporation of USA, Ricoh Corporation, Riverdeep Incorporated (Broderbund), Savin Corporation, Thomson S.A., Toshiba Corporation e Xerox Corp. - che hanno ovviamente risposto picche: da qui l'intenzione di Forgent di fare causa a queste aziende per violazione di brevetto.
The firm filed notice last week that it intends to sue Adobe, Agfa, Apple, Canon, Creative Labs, Dell, Kodak, Fuji, Gateway, HP, IBM, JVC, Macromedia, Palm One, Panasonic, Toshiba, Xerox and others - a total of 31 companies.



These companies use the JPEG compression technology, and believe that does not infringe the method Forgent has in its patent portfolio.



The patent, 4,698,672, and called a "coding system for reducing redundancy", and Forgent claims it applies to digital still images, phones, printers, scanners and other devices.



The CEO of Forgent, Richard Snyder, claimed it had approached the companies but they all declined to cooperate. That left Forgent "no alternative but to litigate".
Pare comunque che Forgent abbia pochissime possibilità di ottenere ciò che chiede: secondo la dottrina prevalente negli Stati Uniti, il titolare di un brevetto è tenuto a fare valere le sue ragioni entro cinque anni dall'acquisizione dello stesso: nel caso di Forgent, l'azienda si è "ricordata" di far valere le sue ragioni (posto che ne abbia) dopo diciassette anni - improbabile che una qualunque Corte le dia ora ragione, sorvolando sul fatto che si è dimostrata gravemente negligente nella difesa dei suoi (presunti) diritti per oltre tre lustri (questo, fra l'altro, è uno dei motivi - non l'unico, certo - per cui Microsoft difende così ferocemente il proprio copyright: non agire contro i presunti o reali trasgressori la farebbe finire, nel medio periodo, dalla parte del "torto").



Fonte: The Inquirer.



domenica 25 aprile 2004

La solita feccia fascifista


Dal Corriere:
Disordini a Milano.



Non sono mancati gli scontri, peraltro annunciati da parte dell'universo dei no global. Gli autonomi dei centri sociali milanesi hanno cominciato a lanciare cubetti di porfido, sassi, petardi e fumogeni all'indirizzo degli agenti che formano un cordone protettivo nell'area attorno consolato americano, in largo Donegani. Alcuni sassi hanno raggiunto i mezzi blindati della polizia. Una bandiera americana e una israeliana sono state bruciate dai manifestanti. Spinti dalla polizia, i giovani sono poi arretrati attraverso via Turati fino a piazza della Repubblica. Durante il percorso gli autonomi hanno lanciato bulloni, pietre e altri oggetti sul Palazzo della Permanente, dove si sta svolgendo una mostra di antiquariato. Da quanto si è capito, ci sono stati dissapori interni ai manifestanti, tra chi voleva proseguire la sassaiola e andare allo scontro e chi invece era favorevole a un comportamento pacifico.
...e naturalmente hanno prevalso gli eroici resistenti fascifisti, i compagni di Strada di gente come Cossutta, che a suo tempo aveva applaudito fino a spellarsi le mani l'invasione sovietica dell'Afghanistan (causa prima della nascita del movimento dei talebani, ricordiamocelo), del PdCI Rizzo, al governo al tempo della guerra (non avallata dall'ONU, e avviata senza un voto del Parlamento italiano) contro la Serbia, dell'europarlamentare diessino (ora candidato in una lista "più pacifista", sic) Vattimo che non vede nessuna differenza fra Bush e Osama Bin Laden, e suggerisce di scendere a trattative col secondo: feccia, sono soltanto feccia.



Fonte: Corriere della Sera.



Nuovi link


Nuovi link: Esperimento (Medioriente, Europa e dintorni); nella sezione "Blog Moralmente Inferiori": Friedrich Bapa, Cornelio, Ruled by Secrecy, Digito Ergo Sum.



Se anche voi avete un blog moralmente inferiore ma non siete ancora presenti nell'elenco segnalatemelo via e-mail - verrete aggiunti al prossimo aggiornamento.



sabato 24 aprile 2004

Tu vuo' fa' l'antiamericano


Anche oggi mi ritrovo in sintonia con quanto scrive Il Riformista (per la serie: la sinistra che mi piace)
EDITORIALE del 24 Aprile 2004



PACIFINTI

Tu vuo’ fà l’antiamericano





Fassino fa l’americano, titola Liberazione, organo di Rifondazione, e se fosse vero sarebbe pure una bella notizia: anche Kerry fa l’americano, e farebbe pure il presidente se il beniamino americano di Rifondazione, Ralph Nader, non glielo impedirà disperdendo voti, come fece con Gore, regalandoci Bush (del resto Bertinotti lo fece con Prodi, regalandoci Berlusconi).

Ciò che ha svegliato dal sonno il direttore di Liberazione, raggiunto da masse telefoniche scandalizzate per quello che il segretario dei Ds ha detto a Porta a Porta (i rivoluzionari pare non facciano altro che guardare Vespa), è stata la seguente frase: la svolta non consiste certo nel ritiro degli Usa, perché sono l’unico paese che può dislocare 150mila soldati ed è difficile che l’Onu possa prescindere dagli americani. E’ difficile negare che, se forza militare internazionale deve restare in Iraq, essa non possa prescindere dagli americani. Ed è per questo che ci chiediamo perché mai Zapatero, per ottenere meno occupazione americana, abbia pensato bene di lasciarli un po’ più soli: più gli alleati si ritirano, più occupazione americana sarà.

Ma il punto è che - a differenza della lista Prodi - la strana accolita di pacifisti che mette insieme il Cossutta che festeggiò l’invasione dell’Afghanistan, il Casarini che vorrebbe spaccare la testa ai carabinieri, e il Bertinotti che sogna il comunismo non violento (contraddizione in termini) vuole proprio che gli americani se ne vadano. Siccome saranno certamente gli ultimi a chiudere la porta dell’Iraq, vogliono dunque che nessun armato resti più in quel paese, tranne Al Qaeda, le milizie sciite di Al Sadr, gli ex agenti segreti di Saddam, e le migliaia di iracheni di diverse e spesso contrapposte etnie e fedi. In sostanza, sono pronti ad assistere da lontano a una bella guerra civile per la conquista del potere, dalla quale dicono che certamente uscirà un Iraq stabile e pacifico. Per loro la guerra civile è solo un prezzo da pagare; il vero obiettivo è la cacciata e l’umiliazione dell’America, insomma una replica del Vietnam (molto azzardata, visto che la sconfitta degli Usa in Vietnam fu la vittoria dell’Urss, una sconfitta degli Usa in Iraq sarebbe la vittoria del caos).

Dunque, per opporsi a chi vuol fare l’anti-americano, incurante delle conseguenze che ne deriverebbero per gli iracheni, per gli europei e per il resto del mondo, è appropriato, sensato e ragionevole fare l’americano. Non sappiamo se è questo che sta facendo Fassino. Ma spereremmo ardentemente di sì.
Link: Il Riformista.



Un eroe americano: Pat Tillman


Dal Corriere:
Stella del football, milionario, muore a Kabul

Dopo l'11 settembre, il giocatore lasciò la carriera per la guerra al terrorismo. L'allenatore: è un eroe americano.



E’ rimasto ucciso durante un agguato dei seguaci di Osama Bin Laden tra le montagne dell'Afghanistan sud-orientale, nell'altra guerra, quasi dimenticata, contro le ultime frange dei Talebani e al Qaeda. Pat Tillman, 27 anni, ex star della National Football League, è la prima vittima famosa nella crociata dell'amministrazione Bush contro il terrorismo. La notizia della sua morte ha avuto un enorme impatto sull'opinione pubblica americana, nel giorno della polemica per la pubblicazione delle foto con le bare dei soldati caduti in Iraq. Anche Tillman tornerà in patria in uno dei feretri ricoperti dalla bandiera a stelle e strisce che, sfidando l'anatema del Pentagono, tutti i giornali Usa hanno pubblicato in prima pagina.



Dopo centinaia di bare anonime sfilate di nascosto nell'obitorio della base di Dover, dove arrivano da mesi i cadaveri dei caduti, il Pentagono prepara esequie di Stato per questo soldato che due anni fa voltò le spalle a un contratto triennale da 3,6 milioni di dollari negli Arizona Cardinals per arruolarsi nell'esercito, con un misero stipendio da 18 mila dollari e la consapevolezza di rischiare la vita. La scelta che gli ha cambiato la vita era iniziata nel maggio 2002. Due settimane dopo essere tornato dalla luna di miele a Bora Bora insieme alla moglie, con cui stava dalle medie, Tillman decide di partire. "Eroi del suo calibro, votati a morire per l'America, non esistono quasi più", ha commentato ieri il senatore repubblicano dell'Arizona John McCaine, veterano del Vietnam.
Di fronte all'eroica morte di Quattrocchi i soliti sciacalli fascifisti hanno commentato cinicamente che "in fondo era un volgare mercenario, andato in Irak solo per i soldi"; ora qui abbiamo un uomo che rinuncia a un contratto triennale di 3,6 milioni di dollari per andare a guadagnarne 18mila all'anno in zona di guerra, per combattere per il suo Paese e per le cose in cui crede: cosa si inventeranno gli sciacalli arcobaleno per gettare fango anche su di lui? E Vauro, disegnerà un altro dollaro a mezz'asta?



Fonte: Corriere della Sera.