mercoledì 8 ottobre 2003

Hasta la vista, Davis: Schwarzenegger e' il nuovo Governatore della California


Schwarzy ce l'ha fatta: secondo gli exit poll (e i primi dati ufficiali) è nettamente in testa sul candidato democratico Cruz Bustamante (50% dei voti contro 30%).



Terminator Governator si insedierà ufficialmente fra il 15 e il 25 novembre.



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martedì 7 ottobre 2003

Letame a Palazzo Grazioli: Veltroni scarica D'Erme


Il consigliere comunale di Roma Nunzio D'Erme, delegato del sindaco Veltroni per la "partecipazione democratica e il bilancio partecipato", venerdì scorso aveva partecipato a una dimostrazione organizzata da un gruppo di "disobbedienti" che avevano gettato tre bidoni di letame all'ingresso di Palazzo Grazioli, edificio di proprietà di Berlusconi, dove ha sede la Presidenza di Forza Italia.



In un mio post a commento dell'episodio avevo scritto:
"Partecipazione democratica", eh? Forse Veltroni dovrebbe spiegare al suo delegato di che si tratta - oppure cambiare delegato: spargere merda per le strade e proporre di "sfrattare dall'Europa" (sic) il Presidente del Consiglio di uno Stato membro, nonché Presidente di turno dell'Unione Europea francamente non mi sembra un granché, come esempio di partecipazione democratica.
Pare che Veltroni sia d'accordo: secondo La Repubblica, infatti, ha ritirato la delega a D'Erme.



lunedì 6 ottobre 2003

La Siria, l'ONU e Israele: il mondo alla rovescia


Così, in risposta al bombardamento israeliano di ieri la Siria ha chiesto la convocazione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU - dell'ONU, un organismo i cui Paesi membri sono in larga maggioranza delle dittature, in cui rappresentanti di queste dittature sono stati eletti (sic) alla guida di commissioni come quella per i diritti umani e per il disarmo...



Ancora una volta la democratica e politicamente corretta ONU si mobilita per prendere le difese di un Paese implicato in fatti di terrorismo e per censurare chi non ha fatto altro che esercitare il diritto all'autodifesa sancito proprio dalla Carta delle Nazioni Unite.



Per avere un'idea della vera natura della Siria "vergine e martire" che bussa al portone dell'ONU per ottenere giustizia contro la "gratuita aggressione sionista" basta leggere quanto appare oggi sul Corriere della Sera:
"Israeliani e americani - ha rivelato al Corriere una fonte diplomatica europea - sono in possesso di intercettazioni recenti dove si sentono i responsabili di alcuni gruppi dare l’ordine d’attacco da Damasco"



(...)



La Siria, e non da oggi, offre il proprio territorio a una miriade di formazioni armate. Per le autorità locali non si tratta di terroristi bensì di resistenti che si oppongono all’occupazione della loro terra. L’esempio più chiaro è quello del segretario della Jihad islamica, Ramadan Shalla. Vive da anni a Damasco, dispone di un ufficio e strutture propagandistiche. L’apparato politico è affiancato dalla presenza di campi d’addestramento dove si allenano feddayn palestinesi, estremisti libanesi e turchi. Gli istruttori sono spesso i pasdaran, i guardiani della rivoluzione iraniani, alleati tattici dei siriani. Nei primi due anni di intifada Shalla rilasciava alle tv arabe interviste "in diretta" da Damasco. Poi, per contenere le accuse, si è ricorsi a un trucco: nella scritta in sovraimpressione è scomparso il nome della capitale siriana. Una cortina fumogena adottata anche nei confronti di Hamas e dei gruppi palestinesi laici, che dispongono in città di alcuni uffici. In risposta alle pressioni americane, la Siria ha ordinato la chiusura delle sedi. In realtà si sono solo spostati di qualche metro o hanno cambiato semplicemente la targa sul portone. Sin dall’epoca degli accordi di Oslo (1993), considerati un tradimento, fazioni come il Fronte popolare di Habbash, la fazione di Jibril, i reduci di Abu Musa hanno trovato in Siria denaro e ospitalità.

Per non imbarazzare troppo il governo del prudente Bashar el Assad, gli estremisti hanno adottato uno schema ben oliato accentuando in Siria la presenza politica e mantenendo nel vicino Libano i campi d’addestramento. Con due aree di concentramento: la valle della Bekaa, nell’est del Libano, a ridosso della frontiera siriana; la zona di Ein El Heilwe, nel sud. Lungo questo asse geografico si è poi consolidata la collaborazione con i guerriglieri sciiti dell’Hezbollah e i pasdaran iraniani. Sono loro a perfezionare le tecniche d’attacco, sono i loro artificieri che mettono a punto ordigni letali, è il loro ufficio propaganda che diffonde comunicati di rivendicazione. Una speciale sezione si occupa di raccogliere i dati, di inciderli su CD-ROM e di farli arrivare dove serve. Nei campi profughi del sud Libano come in quelli di Nablus, in Palestina.

La diaspora estremista ha infine due avamposti-chiave. L’Iran degli ayatollah, da sempre avversario di qualsiasi forma di dialogo e sponsor della Jihad. I Paesi del Golfo, Arabia Saudita in testa, che alimentano tanto le casse di Hamas che l’ideologia fondamentalista.
Fonte: Guido Olimpo sul Corriere.



Abu Ala, 'Non usero' la forza contro i militanti palestinesi'


Dal Corriere della Sera:
ABU DIS (Cisgiordania) - il premier designato palestinese Abu Ala ha dichiarato che non utilizzerà la forza contro i militanti palestinesi "per evitare una guerra civile".
Immagino quindi che per disarmare i terroristi di Hamas farà appello al loro proverbiale senso civico e alla loro toccante umanità.



Finalmente la verita' sulla Corea del Nord


Per decenni i loschi pennivendoli al soldo della stampa imperialista ci hanno fatto il lavaggio del cervello, cercando di far passare l'immagine di una Corea del Nord ridotta a campo di concentramento affollato da torme di disperati ridotti letteralmente alla fame dalle malefatte e dall'inefficienza del regime comunista: oggi finalmente la KFA, l'Associazione di Amicizia con la RPDC (Repubblica Popolare Democratica di Corea) ristabilisce la corretta verità storica dalle pagine del suo sito Web.



Ecco un esempio della sezione domande e risposte:
Quali sono le religioni più diffuse?



In Corea ci sono tre religioni: il Cristianesimo, il Buddhismo ed il Chondogyo.



Vi sono quattro organizzazioni religiose:



- la Federazione Coreana dei Cristiani



- il Comitato Centrale Guida dell' Associazione Chondoista Coreana



- la Federazione Coreana Buddhista



- l' Associazione Coreana dei Cattolici Apostolici Romani.



Il Cristianesimo è stato portato in Corea dai missionari americani nella seconda metà del XIX secolo.



C'erano 117.000 cristiani prima della guerra. Oggi il loro numero non supera le 10.000 unità.



La diffusione del Buddhismo in Corea è temporalmente indicabile fra la fine del IV secolo e l' inizio del VI secolo. Prima della guerra vi erano più di 100.000 buddhisti, oggi tale fede è professata da non più di 10.000 persone.



Chondogyo è una religione autoctona che ha la sua origine nel 1860.



La Federazione Coreana dei Cristiani è stata formata il 28 novembre 1946.



In accordo con l'articolo 68 della Costituzione Socialista adottata il 27 dicembre 1972 (Juche 61) dalla I sessione della V legislatura della Suprema Assemblea Popolare e revisionata il 9 aprile 1992 (Juche 81) nella III sessione della Suprema Assemblea Popolare, lo Stato assicura la libertà di culto e l'indipendenza delle Confessioni.
Insomma, "prima della guerra" cristiani e buddhisti superavano rispettivamente le 117.000 e le 100.000 unità, ora invece non superano le 10.000 unità - i nostri compagni glissano elegantemente sulle cause di questo declino: io un'ipotesi ce l'avrei, ma lasciamo perdere: passiamo alla sezione relativa ai diritti umani:
Come sono garantiti i diritti umani?



Nella RPDC i diritti umani sono protetti e garantiti in maniera assoluta dalle leggi dello Stato.



La RPDC garantisce a tutti i cittadini il godimento di diritti e di libertà democratiche provvedendo al benessere materiale e culturale. Lo sviluppo del sistema socialista è direttamente proporzionale all' incremento di questi diritti e di queste libertà.



Ad esempio le libertà politiche del popolo: tutti i cittadini hanno il diritto di votare e di essere eletti, qualunque siano il loro sesso, la nazionalità, l' occupazione, il luogo di residenza, lo status civile, l' educazione, l' affiliazione ad un partito, le idee politiche o religiose.



I cittadini hanno anche la libertà di parola, di stampa, di assemblea, di associazione e di manifestazione. Lo Stato garantisce le condizioni per le loro libere attività di partiti politici democratici e di associazioni sociali.
E via di questo passo... certo che sono davvero molto più avanti di noi, tanto di cappello...



Infine, cito da una "selezione dei pensieri più belli dei membri della KFA in occasione del novantunesimo anniversario della nascita del Grande Leader Compagno KIM IL SUNG":
Nel giorno in cui ricordiamo la figura del grande leader Kim Il Sung, spero che ogni sincero antimperialista possa unirsi nella solidarietà militante che ci lega alla Repubblica Popolare Democratica di Corea e al suo eroico popolo; di fronte ai nuovi e terribili piani di dominio atlantici, la difesa della sovranità e del socialismo coreano devono e possono rappresentare per tutti una trincea inespugnabile.

Onore al grande leader Kim Il Sung e lunga vita al Supremo Comandante Kim Jong Il!
Che dire? Che pensare? Davvero questi qua credono alle stronzate che dicono, o si tratta di una cosa in stile "Scherzi a parte?"



domenica 5 ottobre 2003

Anche gli elefanti, nel loro piccolo...


Dal Corriere della Sera:
Elefanti inferociti hanno ucciso almeno otto persone nel Bangladesh sudorientale nell'ultimo mese



(...)



hanno causato il ferimento di molte persone rimaste travolte nella fuga e hanno danneggiato almeno 50 abitazioni.



Secondo gli esperti la causa di tali inconsueti comportamenti tra animali che normalmente non attaccano l'uomo, devono essere ricercate nella distruzione delle foreste della zona da parte dell'uomo e della conseguente perdita dell'habitat naturale degli elefanti.
Insomma, se si tira troppo la corda questa prima o poi si rompe - e anche specie amiche e pacifiche passano alle vie di fatto.



Gli elefanti, fra l'altro, hanno fama di essere dei tipetti piuttosto permalosi: qualche anno fa, sempre in India, alcuni elefanti che per anni avevano subito maltrattamenti dal loro padrone misero in atto una tardiva ma clamorosa vendetta: alcuni giorni dopo la morte dell'uomo andarono a scavare sulla sua tomba con le zanne, ne estrassero il cadavere e lo calpestarono selvaggiamente fino a ridurlo a una via di mezzo fra una piadina e un hamburger - quando si dice "memoria da elefante..."



sabato 4 ottobre 2003

Vivo Arafat, nessuna pace e' possibile


Questa la convinzione della maggioranza assoluta degli israeliani, secondo un sondaggio giornalistico risalente all'attentato contro l'autobus pieno di bambini di qualche settimana fa.



Convinzione che di certo si sarà rafforzata dopo l'attentato di oggi pomeriggio: 18 morti e parecchie decine di feriti ad Haifa, località nel nord del Paese.



Un attentatore suicida (secondo alcune testimonianze forse una donna) si è fatto esplodere nel ristorante Maxim, sul lungomare della città, affollato di famiglie in occasione del sabato ebraico. Fra i morti anche almeno cinque bambini.



Nel locale pare fossero presenti anche alcuni giocatori della squadra di calcio del Maccabi Haifa, che in passato ha gareggiato nelle Coppe Europee anche contro squadre italiane. Non si conosce ancora la sorte di questi calciatori.



Come da rituale, l’Autorità Nazionale Palestinese ha pubblicamente condannato l’attentato per bocca del premier incaricato palestinese Abu Ala. Silenzio per ora da parte di Arafat.



Non dubito comunque che quel terrorista e protettore di terroristi non mancherà neanche stavolta di dissociarsi formalmente dall'attentato - tranne poi continuare come prima a non fare niente per smantellare le organizzazioni terroristiche palestinesi, comprese quelle a lui direttamente collegate.



Fonte: agenzia Reuters.