In questo momento Babbo Natale si trova...
Volete sapere su quale città sta volando la slitta di Babbo Natale? Ve lo mostra il NORAD (North American Air Defense Command) sul sito www.noradsanta.org (qui le pagine in italiano).
Quest'anno é il 45mo per NORAD sulle tracce di Babbo Natale.
Il predecessore del NORAD, il comando di difesa aerea continentale (CONAD - CONtinental Air Defense), anch'esso con sede a Colorado Springs, cominció la tradizione dopo che un negozio di Colorado Springs aveva messo a disposizione dei bambini un numero verde per chiamare Babbo Natale poi risultato errato.
Invece di Babbo Natale infatti rispondeva la "linea calda" del comando CONAD.
Fu il direttore delle operazioni, il colonnello Harry Shoup, il primo a rispondere come "Babbo Natale".
Da allora la Difesa Aerea nordamericana ogni Natale ha sempre fornito ai bambini informazioni su Babbo Natale e sugli spostamenti della sua magica slitta...
martedì 24 dicembre 2002
Aborro il politicamente corretto, e così...
Okay, ci siamo.
É arrivato il momento: mancano meno di ventiquattr'ore a Natale, è tempo di auguri.
Buon Natale a Lalla (che non mi leggerà, lo so) e a Calimero (idem), ai miei parenti (il 37,5% dei quali è tuttora convinto che Internèt sia un formaggio francese / un club di interisti / una tigre di carta), a quel testone del mio amico Carlo F. (anche se me le ha fatte girare a velocità degne di un ventilatore Westinghouse), a Tulipano, Aglaja, Mim*mina, 5AM, Captain Nemo, Brodo Primordiale.
Ah, e auguri anche a (quasi) tutti gli altri - tranne che a quel gran fetentone che ha provato a minacciarmi dicendomi "lei non sa chi sono io..." (evidentemente non aveva idea di chi fossi, e quanto pazzo, io - adesso però lo sa, ed è diventato moolto più umile...).
Okay, ci siamo.
É arrivato il momento: mancano meno di ventiquattr'ore a Natale, è tempo di auguri.
Buon Natale a Lalla (che non mi leggerà, lo so) e a Calimero (idem), ai miei parenti (il 37,5% dei quali è tuttora convinto che Internèt sia un formaggio francese / un club di interisti / una tigre di carta), a quel testone del mio amico Carlo F. (anche se me le ha fatte girare a velocità degne di un ventilatore Westinghouse), a Tulipano, Aglaja, Mim*mina, 5AM, Captain Nemo, Brodo Primordiale.
Ah, e auguri anche a (quasi) tutti gli altri - tranne che a quel gran fetentone che ha provato a minacciarmi dicendomi "lei non sa chi sono io..." (evidentemente non aveva idea di chi fossi, e quanto pazzo, io - adesso però lo sa, ed è diventato moolto più umile...).
domenica 22 dicembre 2002
Chirurgia estetica: l'utile e il dilettevole
Una avvenente signora brasiliana, vittima di una rapina, ha avuto salva la vita grazie ai suoi seni al silicone.
Che sia il momento di rivalutare la chirurgia estetica?
Tendenzialmente sono contrario a questa smania femminile di siliconarsi tutto il siliconabile - tette, labbra, sedere... ho dimenticato qualcosa? - prima o poi, abbracciando una donna la sentirò fare "quack, quack", come quando da bambino strizzavo le paperelle in gomma nel bagnetto... - ma questo episodio mi fa guardare con occhi diversi al fenomeno: dal punto di vista della, ehm, versatilità e della flessibilità di utilizzo, questi innovativi strumenti di difesa stracciano letteralmente la concorrenza rappresentata dai tradizionali giubbotti in kevlar (e sono anche molto più divertenti da usare...).
Una avvenente signora brasiliana, vittima di una rapina, ha avuto salva la vita grazie ai suoi seni al silicone.
Che sia il momento di rivalutare la chirurgia estetica?
Tendenzialmente sono contrario a questa smania femminile di siliconarsi tutto il siliconabile - tette, labbra, sedere... ho dimenticato qualcosa? - prima o poi, abbracciando una donna la sentirò fare "quack, quack", come quando da bambino strizzavo le paperelle in gomma nel bagnetto... - ma questo episodio mi fa guardare con occhi diversi al fenomeno: dal punto di vista della, ehm, versatilità e della flessibilità di utilizzo, questi innovativi strumenti di difesa stracciano letteralmente la concorrenza rappresentata dai tradizionali giubbotti in kevlar (e sono anche molto più divertenti da usare...).
venerdì 20 dicembre 2002
The Truman Show
Ho finito da poco di (ri)vedere "The Truman Show" su Rai Tre.
Mi ha fatto lo stesso effetto della prima volta: per tutto il tempo ho provato un forte desiderio di fare allo spiedo col laser i produttori e tutto il personale dello show.
Poi, le sei o settemila sorridenti comparse del paradisiaco paesello in stile Mulino Bianco.
Poi, i sorridenti e soddisfatti telespettatori worldwide, con i loro caffè sponsorizzati e il loro cacao in polvere del cazzo.
Ho finito da poco di (ri)vedere "The Truman Show" su Rai Tre.
Mi ha fatto lo stesso effetto della prima volta: per tutto il tempo ho provato un forte desiderio di fare allo spiedo col laser i produttori e tutto il personale dello show.
Poi, le sei o settemila sorridenti comparse del paradisiaco paesello in stile Mulino Bianco.
Poi, i sorridenti e soddisfatti telespettatori worldwide, con i loro caffè sponsorizzati e il loro cacao in polvere del cazzo.
giovedì 19 dicembre 2002
Baby-rapitori?
C'è solo da augurarsi che questa notizia sia semplicemente una bufala - in caso contrario, vorrebbe dire che siamo messi ancora peggio di quel che sembra...
C'è solo da augurarsi che questa notizia sia semplicemente una bufala - in caso contrario, vorrebbe dire che siamo messi ancora peggio di quel che sembra...
mercoledì 18 dicembre 2002
La madre dei cretini è sempre incinta
Ovvero, l'impossibilità per l'Italia di diventare un Paese normale la si constata anche nelle "piccole" cose.
Lunedì scorso a Mestre si è tenuto un convegno dell'IWA dal titolo "Internet: un diritto per tutti".
Durante il convegno è stata presentata una proposta di legge (qui il testo integrale) che intende rendere un diritto e non più un privilegio o una "gentile concessione" l'accessibilità alle risorse informatiche pubbliche, o di pubblica utilità, o finanziate in tutto o in parte con denaro pubblico da parte dei disabili.
I primi firmatari della proposta di legge sono Antonio Palmieri e Cesare Campa, di Forza Italia.
Ed ecco infatti le reazioni dei nostri eroi tratte dal forum di Punto Informatico:
Fine delle citazioni e fine del florilegio (De Andrè: dal letame nascono i fior)...
Insomma, siamo alle solite:
1) se una proposta di legge, a prescindere dal suo contenuto, viene dal centro-destra, allora bisogna subito fare le barricate (o magari tanti bei girotondi) per affossarla (naturalmente lo stesso vale quando al governo c'è il centro-sinistra e il centro-destra sta all'opposizione);
2) anche nella remota e improbabile ipotesi che la legge in questione meriti, in teoria, di essere votata, ci sono comunque cose più importanti a cui pensare - tipico metodo italiota per rimandare ogni sia pur minimo cambiamento al lontano futuro, anzi possibilmente alla fine dei tempi.
Nell'ormai lontano 1993 ero arrivato a un passo dal fare le valigie e andare a vivere all'estero, poi mi lasciai sedurre dall'idea che Tangentopoli avrebbe potuto rappresentare un nuovo inizio per il Paese, e decisi di rimanere - un grave errore, visto col senno di poi.
Ovvero, l'impossibilità per l'Italia di diventare un Paese normale la si constata anche nelle "piccole" cose.
Lunedì scorso a Mestre si è tenuto un convegno dell'IWA dal titolo "Internet: un diritto per tutti".
Durante il convegno è stata presentata una proposta di legge (qui il testo integrale) che intende rendere un diritto e non più un privilegio o una "gentile concessione" l'accessibilità alle risorse informatiche pubbliche, o di pubblica utilità, o finanziate in tutto o in parte con denaro pubblico da parte dei disabili.
I primi firmatari della proposta di legge sono Antonio Palmieri e Cesare Campa, di Forza Italia.
"Mmm... Forza Italia..."
"Hep!... Fooorza Itaaaaliaa?!?"
"All'erta, compagni!
Il demoniaco Berlusca ne ha pensata un'altra delle sue!
Resistere, resistere, resistere!!!"
Ed ecco infatti le reazioni dei nostri eroi tratte dal forum di Punto Informatico:
"...come mai questa idea? Forse tra le proprietà di Berlusconi ci sono siti per ciechi... "
"Le discoteche per sordi ed i karaoke per muti dove li mettiamo?
Le palestre per tetraplegici?"
"...vorrei che venissero abbattute prima TUTTE le barriere architettoniche et similia che sono moooolto più limitanti, prima di tirare in ballo internet per ciechi ecc... "
"Ebbene si, in Italia funziona così! diamo la massima attenzione a problemi secondari e ci dimentichiamo delle cose + importanti."
"prima voglio vedere i marciapiedi le scuole e tutti gli istituti pubblici in regola con le norme di accessibilità.
voglio vedere i foglietti dei farmaci con un carattere leggibile senza microscopio
e voglio il bricco del latte con le scritte in brail"
Fine delle citazioni e fine del florilegio (De Andrè: dal letame nascono i fior)...
Insomma, siamo alle solite:
1) se una proposta di legge, a prescindere dal suo contenuto, viene dal centro-destra, allora bisogna subito fare le barricate (o magari tanti bei girotondi) per affossarla (naturalmente lo stesso vale quando al governo c'è il centro-sinistra e il centro-destra sta all'opposizione);
2) anche nella remota e improbabile ipotesi che la legge in questione meriti, in teoria, di essere votata, ci sono comunque cose più importanti a cui pensare - tipico metodo italiota per rimandare ogni sia pur minimo cambiamento al lontano futuro, anzi possibilmente alla fine dei tempi.
Nell'ormai lontano 1993 ero arrivato a un passo dal fare le valigie e andare a vivere all'estero, poi mi lasciai sedurre dall'idea che Tangentopoli avrebbe potuto rappresentare un nuovo inizio per il Paese, e decisi di rimanere - un grave errore, visto col senno di poi.
lunedì 16 dicembre 2002
Scarsa professionalità - 2
Sabato scorso commentavo la notizia di un colpo a un Bancomat scrivendo che ormai, a Milano, neanche i malviventi sono più quelli di una volta.
Oggi arriva da Catania una notizia che, se possibile, getta vieppiù discredito sulla categoria - al confronto, ormai, i vecchi ladri di polli erano dei Giganti, dei Mammasantissima, dei Coppola Storta, degli Al Cap(p)one...
Sabato scorso commentavo la notizia di un colpo a un Bancomat scrivendo che ormai, a Milano, neanche i malviventi sono più quelli di una volta.
Oggi arriva da Catania una notizia che, se possibile, getta vieppiù discredito sulla categoria - al confronto, ormai, i vecchi ladri di polli erano dei Giganti, dei Mammasantissima, dei Coppola Storta, degli Al Cap(p)one...
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